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Vincent Van Gogh (1835-1890) Pagina 2  

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"La Senna con il Pont da la Grande Jatte" 1887

"Vista di Arles con iris in primo piano" 1888

"Camera da letto" 1888

Vincent Van Gogh: "Entrance to the Public Park in Arles" October 1888 Oil on canvas  72,5x91 cm. Washington, The Phillips collection.

Vincent Van Gogh: " Paesaggio con montagne e campo di grano dietro l'asilo di Saint-Paul" Giugno 1889, Olio su tela cm. 70,5x88,5 Copenhagen, Ny Carlsberg Glyptothek.

Vincent Van Gogh: "L'église d'Auvers-sur-Oise" (The Church at Auvers-sur-Oise) 1890 Oil on canvas, 94 x 74 cm (37 x 29 1/8 in); Musee d'Orsay, Paris.

Vincent Van Gogh: "Starry Night over the Rhone" 1888 72.5 x 92 cm

Vincent Van Gogh: "Vegetable Gardens in Montmartre" 1887 96 x 120 cm

Vincent Van Gogh: "Mountains at Saint-Remy" 1889 Oil on canvas, 71.8 x 90.8 cm (28 1/4 x 35 3/4 in); Solomon R. Guggenheim Museum, New York

 

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Vincent van Gogh: (1853-1890)                                English version


.............nel Settembre 1883 lascia Sien e parte per la Drenthe, una regione povera e suggestiva del nord dell'Olanda dove hanno lavorato in passato Mauve e van Rappard. Disegna e dipinge paesaggi e contadini. A fine anno raggiunge la famiglia a Nuenen dove il padre è stato da poco trasferito. Per quasi due anni, dal Dicembre 1883 al Novembre 1885 resta nella cittadina del Brabante.

Lavora con entusiasmo e grande impegno dedicandosi al paesaggio ma soprattutto alla pittura di figura: contadini, artigiani, cercando di rappresentare in maniera incisiva i vari tipi di lavoratori. Le sue preferenze in campo artistico oltre a Millet, Breton, vanno alla scuola di Barbizon e a Delacroix di cui apprezza le teorie sull'uso dei colori. Due visite al Rijksmuseum di Amsterdam, appena aperto, lo convincono che in Franz Hals e in Rembrandt sono i precedenti storici naturali delle sue scelte cromatiche e tecniche. Tra il Novembre 1885 e il Febbraio 1886 vive e lavora ad Anversa. Volendo uscire dai propri limiti di autodidatta frequenta l'Accademia di Belle Arti, studia Rubens da cui trae suggerimenti per i nuovi esperimenti di colori e resa pittorica.

A inizio marzo, inatteso, raggiunge il fratello a Parigi. Nella capitale resterà sino al Febbraio 1888. All'inizio va alla scuola di Fernand Cormon. Qui incontra Toulose Lautrec e Emile Bernard di cui diviene amico fraterno. Conosce Signac, Pissarro, Gauguin. Visita i musei Louvre e Luxemburg in particolare, ma anche i mercanti d'arte e i vari Salons ufficiali e non. A Parigi dopo un avvio ancora legato al provincialismo delle esperienze olandesi, cambia integralmente tavolozza e metodo di pittura. Sulla scia dell'impressionismo e del neoimpressionismo, che Van Gogh non considera correnti diverse, usa colori chiari, sfrutta al massimo le teorie della complementarità, dipinge senza mescolare i pigmenti, accostandoli e sovrapponendoli perchè si esaltino nell' accordo o nel contrasto. Sempre a Parigi, divenuto uno de più accesi promotori del japonisme colleziona stampe giapponesi cercando di venderle e di diffonderne la conoscenza.

La sua pittura si incentra su autoritratti e ritratti, vedute della città e dei sobborghi, nature morte in prevalenza di fiori. Espone, di sua iniziativa, al caffé Le Tambourin che appartiene ad Agostina Segatori, modella di Degas e altri impressionisti, che ha con lui una breve relazione; altre sue opere si vedono talvolta nella vetrina di Julien Tanguy, un negoziante di colori che rifornisce Cézanne, Pissarro, Monet, Gauguin, Anquentin, Signac, Renoir. Fa scambi con gli artisti che conosce, dando avvio con il fratello ad una raccolta d'arte contemporanea. Organizza una mostra per sé e per gli amici, cosiddetti Impressionistes du Petit Boulevard, ossia Bernard, Anquentin, Toulose Lautrec, Koning, Guillaumin, in contrapposizione agli Impressionistes du Grand Boulevard che esponevano nella galleria di Theo ossia Monet,, Sisley, Pissarro, Degas, Seurat, ecc.

Partecipa con una sola opera alla esposizione che Seurat e Signac fanno al Théatre Libre d'Antoine. Nel Febbraio 1888 lascia Parigi per Arles, in questa decisione hanno un ruolo importante sia il mitico desiderio di vivere al sud, vivo in lui come in tanti artisti e poeti dell'Ottocento, sia la convinzione che la Provenza sia l'esatto equivalente dell'amato Giappone. Nei quindici mesi passati ad Arles lavora instancabilmente dedicandosi soprattutto al paesaggio e, non appena trova modelli, al ritratto.

Il suo epistolario interrotto nel periodo parigino riprende con lettere, oltre che a Theo, alla sorella minore Wilhelmina (Wil) e agli amici Bernard e Gauguin con i quali vorrebbe creare un Atelier du Midi in cui lavorare tutti uniti. Convince Theo ad assicurarsi in esclusiva opere di Gauguin in cambio di assegni periodici che dovrebbero permettere all'amico di lasciare la Bretagna, dove è pieno di debiti, per Arles. Questi lo raggiunge in ottobre e per qualche tempo van Gogh si lascia convincere a sperimentare una pittura di immaginazione fatta sull'eco dei ricordi e delle impressioni mentali ma i temperamenti dei due artisti e le loro idee sono troppo differenti , la vita in comune è piena di scontri e di asperità. Il 23 Dicembre 1888 dopo una lite violente con Gauguin che ha deciso di andarsene a dormire in albergo, Van Gogh si taglia il lobo dell'orecchio e va a consegnarlo ad una prostituta che sia lui, che Gauguin conoscono.

Il giorno successivo viene ricoverato in ospedale. Da quel momento iniziano le periodiche crisi di instabilità psichica che lo seguono fino alla morte. Nel periodo di Arles l'artista ha dipinto quasi 200 dipinti, 100 disegni e acquerelli e almeno 200 lettere, mostrando un interesse esclusivo per i problemi cromatici e formali. Nel Maggio 1889 lascia Arles per la vicina Saint-Rémy dove si fa ricoverare volontariamente nell'istituto di cura per alienati di Saint Paul de Mausole. Anche se in maniera discontinua per le difficoltà che come internato incontra nel lavoro e per il ripetersi degli attacchi, definiti epilettici dai medici, dipinge e disegna con intensità studiando in prevalenza il paesaggio ma non rinunciando alla pittura di figura e dando avvio a repliche di opere di Millet. Durante l'internamento a Saint-Rémy ottiene i primi consensi: viene invitato a partecipare alla mostra Les XX del Gennaio 1890 a Bruxelles e sempre in quell'anno in primavera sue opere appaiono al Salo des Indépendants a Parigi e A.Aurier scrive un buon articolo su di lui che appare sul Mercure de France. In maggio lascia Saint-Rémy prima per Parigi, dove resta tre soli giorni, poi per Auvers sur Oise. Vive in albergo ma è assistito, come medico, dal dottor Paul Ferdinand Gachet amico di alcuni pittori impressionisti e collezionista. Dipinge paesaggi e qualche ritratto. Il 27 Luglio 1890 "in tutta lucidità" come scriverà Emile Bernard a Aurier si spara al petto. Resta in vita senza perdere conoscenza e senza lamenti sino alla sera del 29 Luglio. Il fratello Theo che ha assistito alla sua agonia non gli sopravvive, si ammala gravemente dando segni di squilibrio e muore il 25 Gennaio 1891.

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Vincent Van Gogh: "Portrait of Dr. Gachet" June 1890 Oil on canvas 67x56 cm. Privata collection New York.

Vincent Van Gogh: "The Red Vineyard" 1888  75 x 93 cm.

Vincent Van Gogh: "The Starry night" June 1889  Oil on Canvas, 72 x 92 cm (29 x 36 1/4 in); The Museum of Modern Art, New York.

Vincent Van Gogh: "Joseph-Etienne Roulin" 1889 Oil on canvas, 66.2 x 55 cm (26 x 21 5/8 in); Barnes Foundation, Merion, PA.

Vincent Van Gogh: "Self-Portrait in front of the Easel" 1888  65 x 50.5 cm.

Vincent Van Gogh: "Trees in the Asylum Garden 1889 Oil on canvas, 73 x 60 cm (28 3/4 x 23 3/4 in); Private collection, U.S.A.

Vincent Van Gogh: "Irises" 1889 Oil on canvas, 71 x 93 cm (28 x 36 3/4 in); Payson Gallery of Art, Portland, Maine (or Getty Museum, California).

 

Gli sfondi di Van Gogh

 

Vincent Van Gogh: "Olive Trees with Yellow Sky and Sun 1889  Oil on canvas, 73.7 x 92.7 cm (29 x 36 1/2 in); The Minneapolis Institute of Arts. Vincent Van Gogh: "Olive Trees November 1889  74 x 93 cm Goemborg konstmuseum. Vincent Van Gogh: "Wheat Field Under Threatening Skies 1890 Oil on canvas, 50.5 x 100.5 cm; Vincent van Gogh Museum, Amsterdam. Vincent Van Gogh: "Peasant Man" 1888 Oil on canvas; Barnes Foundation. Vincent Van Gogh: "Orchard with Blossoming Plum Trees" 1888  60 x 80 cm. Vincent Van Gogh: "Village Street and Stairs with Figures 1890 Oil on canvas, 49.8 x 70.1 cm (20 x 28 in); The Saint Louis Art Museum, Missouri. Vincent Van Gogh: "Self-Portrait 1889  Oil on canvas, 65 x 54 cm (25 1/2 x 21 1/4 in); Musee d'Orsay, Paris.

 

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