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1400
1500 |
RINASCIMENTO
(fine XV -
metà XVI secolo)
Fenomeno artistico tipicamente italiano, con origine a Firenze, che si
delinea come ripresa degli ideali e delle forme dell'arte classica nel
clima di rinnovato interesse naturalistico comune a tutta l'arte europea
e che si intreccia al parallelo sorgere dell'umanesimo nordico che si
basa sull'indagine della natura; sono presenti in Italia, chiamati dalle
corti, artisti fiamminghi. L'arte diventa attività intellettuale con
fondamenti teorici razionali e trionfa anche grazie al mecenatismo
delle corti: i Medici a Firenze, i Malatesta a Rimini, i Montefeltro a
Urbino, gli Este a Ferrara, la Repubblica di Venezia, gli Aragonesi a
Napoli.
■Architettura:
studio delle forme dell'antichità come fonti di ispirazione per
elaborazioni autonome; concetto di ordine architettonico (in particolare
uso dell'ordine corinzio e di quello composito) "invenzione" e uso
della prospettiva da parte di F. Brunelleschi e sua diffusione tramite
le opere teoriche di L.B. Alberti; sviluppo della chiesa a pianta
centrale, palazzi signorili, ville; studio urbanistico della città e in
particolare della piazza.
■Scultura:
rappresentazioni della figura umana, svincolata dall'architettura; studi
anatomici, con accurato studio naturalistico, tendenza al
monumentalismo, semplicità nell'impostazione compositiva, cura nella
ricerca tecnica.
Le
proporzioni e la verosimiglianza sono date dall'uso della prospettiva
sia nella composizione con più figure (monumenti sepolcrali) sia nei
bassorilievi. Donatello introduce il nudo derivato dall'arte classica;
diffusione di busti, ritratti e monumenti equestri. Uso del marmo, della
pietra dura, della terracotta; si diffondono l'arte della fusione e
l'arte della medaglia celebrativa.
■Pittura:
applicazione della prospettiva, del naturalismo e dello studio
anatomico, della proporzione tra le parti e della razionalità degli
schemi compositivi, sono le basi della pittura quattrocentesca. Pittura
a olio, anche su tela, disegni preparatori, cartoni per gli affreschi e
tecnica del trasporto.
CLASSICISMO
Scelta
delle opere classiche come modello.
Centro
principale Roma, per la contemporanea presenza di D. Bramante
(1444-1514), Michelangelo (1475-1564),
Raffaello (1483-1520).
Leonardo
da Vinci (1452-1519) introduce la tecnica dello sfumato.
MANIERISMO
(tra il 1520 e il 1590)
Complesso e diramato movimento stilistico verificatosi tra il culmine
del
rinascimento e il preannuncio del
barocco.
Arte
di corte per un pubblico aristocratico, colto e raffinato caratterizzata
da virtuosismo bizzarro e dalla licenza, dall'estetismo
antinaturalistico. Temi mitologici e fantastici, immagini devozionali,
nature morte e scene di genere, grottesche. Architettura trionfalistica
(chiesa del Gesù a Roma del Vignola), giardini e grotte come
abbellimento delle ville, fusione arte e natura. Centri principali
Firenze e Roma e poi diffusione in tutta Italia ed Europa grazie ai
continui spostamenti degli artisti. Venezia invece vive una più lunga
stagione di classicismo.
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Arte
fiamminga
■Pittura:
dalla metà del secolo XIV nasce nelle regioni meridionali dei Paesi
Bassi come incontro fra le esperienze del raffinato
gotico francese e
di influssi senesi sul fondo di un vivace
naturalismo locale. Tipiche
sono la minuzia descrittiva, l'uso del paesaggio attentamente
illustrato, il senso della luce naturale e una fedele ricostruzione
fisionomica e psicologica nei ritratti.
L'importazione dall'Italia dei modi
rinascimentali avviene con modalità
diverse nei vari Paesi. Nel nord Europa permane la tradizione
gotica
locale. Assume grande importanza la committenza borghese
Classicismo e manierismo
Diffusione dei modi italiani, prima classicisti e poi manieristi, spesso
innestati in una perdurante tradizione tardogotica, anche grazie alla
grande diffusione della stampa d'arte e popolare.
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Giappone
Periodo Muromachi
■Architettura:
stile shoinzu-kuri che è un ripiegamento verso dimensioni più ridotte
dello stile shinden-zukuri del periodo Heian, con ricche decorazioni
inteme in oro e colori.
■Arti
applicate: produzione di teiere in metallo e vasellame in ceramica per
la cerimonia del tè.
Cina
Dinastia Ming (1368-1644). Perfezionamento
dei generi precedenti di pittura di paesaggio e di 'fiori e uccelli'.
Porcellana bianca e blu.
Arte
islamica
Dinastia degli Ottomani, Turchia (XIV-XIX secolo).
■Architettura:
XV secolo: moschee a T di influsso selgiuchide, rivestimenti in ceramica
smaltata; XVI secolo: architetto Sinan, moschea di Solimano a Edirne,
moschee Selimye e Mihirimach a Istanbul, con cupole e pianta centrale e
minareti ad ago; XVII secolo: moschee di Ahmed I e della Valide a
Istanbul.
■Arti
applicate: artigianato dei metalli, tappeti, miniatura, calligrafia.
Giappone
Periodo Momoyama (1573-1614). Castelli fortificati con
arredamenti sfarzosi (azuchi, Osaka). Sviluppo dell'arte dei giardini e
dell'architettura degli edifici per la cerimonia del tè. Nascita dello
stile nanbam o dei barbari del sud come conseguenza dell'incontro con i
primi occidentali: scultura miniaturistica, soprammobili in porcellana,
bottoni lavorati.
India
Periodo Moghul (XVI-XIX secolo).
Integrazione degli elementi islamici e indiani, con prevalenza ora degli
uni ora degli altri. Tra i capolavori il Taj Mahal di Agra. Pittura e
miniatura: scuola moghul di tendenze auliche e stile indopersiano,
scuola rajput di ispirazione religiosa e popolare.
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Mesoamerica
Cultura degli Aztechi nella valle di Messico (XV-XVI secolo): imponenti
edifici religiosi su piramidi tronche terrazzate; scultura a carattere
esoterico, di severa monumentalità, con ricerca del macabro e del
grottesco, bassorilievi; ceramica e oreficeria.
Dopo la
colonizzazione spagnola dal 1530 circa in Mesoamerica e soprattutto
in Messico l'architettura segue le vicende stilistiche contemporanee
della madrepatria.
■Architettura
missionaria: edifici monastici concepiti come organismi unici cinti da
mura con grande patio interno. Grandi cattedrali come a Puebla e a Mérida,
in stili che vanno dal gotico mudéjar,
al
rinascimentale, al plateresco. |