Rembrandt: 1606 - 1669

 

 

 

 

Rembrandt: il nome del pittore ed incisore olandese risulta per esteso Harmenszoon van Rijn Rembrandt, nacque a Leida nel 1606 e scomparve ad Amsterdam nel 1669.

Le prime lezioni

 Le sue capacità tecniche la cultura figurativa e la propria penetrazione psicologica ne fecero nella stagione più fiorente dell'arte olandese uno dei maggiori artisti di tutti i tempi. Dal suo maestro P. Lastman apprese la lezione del Carracci e del Caravaggio. Aperto uno studio in Leida vi lavorò sino al 1631, passò poi ad Amsterdam dove ebbe successo come ritrattista e dove sposò Saskia nel 1634. La morte della moglie dopo appena otto anni incise profondamente e tragicamente sull'artista.

Il luminismo

 Il carattere fondamentale della sua opera è il luminismo: in Rembrandt la luce è protagonista indiscussa, determina  la dinamica della costruzione del quadro, penetra nei ritratti rivelandone l'interiorità. La vastissima produzione di Rembrandt si divide cronologicamente e stilisticamente in vari periodi. Nelle primissime opere dal 1625 gli oli e dal 1626 le acqueforti Rembrandt appare ancora legato al classicismo italianizzante dei suoi maestri, influenza già superata peraltro nella "Presentazione di Gesù al tempio" indicativamente databile al 1629 ed ora esposta all'interno del Mauritshuis nell'Aja e nell'"Incisione della Resurrezione di Lazzaro" del 1631 ca. 

Amsterdam

 Nei primi anni di Amsterdam in seguito al grande successo ottenuto dalla "Lezione di Anatomia del dottor Tulp" del 1632 ed ora esposta all'interno del Mauritshuis nell'Aja, Rembrandt eseguì numerosi ritratti "Marten Goolmans e sua moglie Oopien Coppit"del 1634 appartenente alla collezione Rothschild di Parigi, e quadri religiosi per lo statolder Federico Enrico tra il 1633 ed il 1646, improntati su schemi convenzionalmente barocchi.

La mitologia

 Una più libera espressione si ha invece nelle composizioni mitologiche, in parte mutuate da Rubens ad esempio il "Ratto di Proserpina" del 1631 ora nello Staatliche Museen a Berlino, il "Ratto di Ganimede" del 1635 ora nella Gemaldegalerie a Dresda e nei numerosi ritratti della moglie "Autiritratto con Saskia" del 1635 ca. esposta nella Gemaldegalerie di Dresda, mentre un' approfondita ricerca delle possibilità dinamiche della linea si nota nei numerosi disegni con studi di nudi e nelle acqueforti "Apparizione dell'angelo ai pastori" del 1634. 

La tecnica ed i soggetti

 Nel periodo 1636-42 Rembrandt raggiunse l'apice della fama, ma già andava mutando progressivamente il suo stile, tendente alla sobrietà della composizione, alla pennellata larga e pastosa, al colore caldo e tonale: nell' " Addio di Davide a Gionata" opera del 1642 ora nell'Ermitage di S. Pietroburgo, nella famosa "Ronda di notte" del 1642 ora nel Rijksmuseum ad Amsterdam, e nell'acquaforte con la "Morte della Vergine" del 1639. Inoltre dal 1636 Rembrandt prese a trattare un nuovo soggetto, il paesaggio, spesso dal vero "Veduta di Amsterdam" acquaforte del 1641 ca. , "Paesaggio con ponte levatoio" opera del 1640 ca. appartenente alla collezione Duca d'Alba a Madrid.

Un periodo rigoglioso

 Il periodo che va dal 1642 al 1655 fu il più ricco e fecondo dell'attività di Rembrandt per gli effetti intensamente drammatici delle sue opere: dagli Autoritratti del Kunsthistorisches Museum di Vienna ai quadri religiosi "Adorazione dei pastori" opera del 1646 nella National Gallery di Londra e la "Cena in Emmaus" del 1648 nel Louvre di Parigi; dai nudi sensuali " Susanna e i vecchi" del 1647 nello Staatliche Museen di Berlino, alle nature morte  "Bue squartato" nel Louvre di Parigi. Dai paesaggi "Paesaggio fantastico" appartenente alla collezione Wallace a Londra, " Il ponte di pietra" nel Rijksmuseum di Amsterdam, alle vedute olandesi "Paesaggio al tramonto" del 1654 nel Museum of Fine Arts di Montreal; dai raffinatissimi disegni a penna e a pennello, il nucleo fondamentale è a Chatsworth appartenente alla collezione del Duca di Devonshire, alle drammatiche e tecnicamente purissime acqueforti a puntasecca "I tre alberi" del 1643, "Le tre croci", "Faust nello studio" del 1652-53.

 

"Resurrezione di Lazzaro"

"Parti musicale"

"Meditazione"

"Abramo"

"Saskia"

"Tobia"

"Vecchio uomo"

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Dai paesaggi "Paesaggio fantastico" appartenente alla collezione Wallace a Londra, " Il ponte di pietra" nel Rijksmuseum di Amsterdam, alle vedute olandesi "Paesaggio al tramonto" del 1654 nel Museum of Fine Arts di Montreal; dai raffinatissimi disegni a penna e a pennello, il nucleo fondamentale è a Chatsworth appartenente alla collezione del Duca di Devonshire, alle drammatiche e tecnicamente purissime acqueforti a puntasecca "I tre alberi" del 1643, "Le tre croci", "Faust nello studio" del 1652-53.

Gli ultimi anni

 Dopo il 1655 Rembrandt dipinse ritratti "Jacob Trip" opera del 1661 ora nella National Gallery di Londra, "La sposa ebrea" nel Rijskmuseum di Amsterdam, numerosi autoritratti, di un'assoluta interiorizzazione, ritratti di gruppo "I sindaci dei drappieri" del 1662 nel Rijksmuseum ad Amsterdam e soggetti religiosi "Giacobbe benedice i figli di Giuseppe" del 1656 nello Staatliche Kunstsammlungen e il "Ritorno del figliol prodigo"  nell'Ermitage di S. Pietroburgo.

Opere principali 

  § "La ronda di notte" olio su tela del 1642 ora esposto nel Rijskmuseum di Amsterdam; 

 

  § "I sindaci dei drappieri" olio su tela del 1662 esposto al Rijskmuseum di Amsterdam.

 

  § "La sposa ebrea" olio su tela approssimativamente databile nel 1665 esposto all'Herzog Anton Ulrich Museum a Braunschweig;

 

  § "Ritratto di famiglia" olio su tela del 1668-69 esposto all'Herzog Anton Ulrich Museum a Braunschweig.

 

  § "Autoritratto ridente" olio su tela del 1665 ca. esposto nel Wallraf - Richertz Museum a Colonia.

 

  § "Ritratto di Saskia ridente" olio su tela del 1633 esposto nella Gemaldegalerie di Dresda.

 

  § "Ritratto di Hendrickie a letto" olio su tela del 1648 ora nella National Gallery di Edimburgo.

 

  § "ritratto della madre in veste di profetessa" olio su tavola del 1630 ca. appartenente alla collezione von Bohlen und Halbach ad Essen.

 

  § "Autoritratto con gorgiera" olio su tavola del 1629 ca. ora esposto nel Mauritshuis nell'Aja;

 

  § "Lezione di anatomia del dottor Tulp" olio su tela del 1632 esposto nel Mauritshuis nell'Aja.

 

  § "La giovane che si bagna in un ruscello" olio su tavola del 1655 esposto nella National Gallery di Londra. 

  § "La deposizione dalla croce" olio su tavola del 1634 esposto nella Alte Pinakotek di Monaco.

  § "Aristotele che contempla il busto di Omero" olio su tela del 1653 nel Metropolitan Museum of Art di New York.

  § "Bue squartato" olio su tavola del 1655 nel Musée du Louvre di Parigi.

 

 

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