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Pirandello Fausto 1899 - 1975
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Fausto Pirandello: il pittore nacque a Roma il 17 Giugno del 1899 e scomparve nel paese natale il 29 novembre del 1975. La sua arte E' il figlio del celebre drammaturgo Luigi e si formò a Parigi e poi nel clima della scuola romana, nelle sue opere espresse il dramma della solitudine attraverso sorde tonalità quasi monocrome e cupe deformazioni formali di gusto espressionistico. La sua arte si fece più essenziale nel tempo, con delicate tonalità e raffinate. Gli esordi Dopo la guerra compie il suo apprendistato nello studio dello scultore S. Lipinsky e verso il 1920 comincia a dipingere, inizialmente influenzato dal Naturalismo impressionista di A. Spadini e F. Carena. Esordisce pubblicamente alla Biennale di Venezia nel 1926 con un'opera che riflette il gusto novecentesco dell'epoca, ricca però di uno spessore psicologico ed espressivo derivato da Vincent Van Gogh. |
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Il Realismo Nel 1927 si trasferisce a Parigi dove è attratto dal Cubismo e dal Realismo intimistico di J.Pascin. Tornato in Italia nel 1931 si accosta alla Scuola romana, sviluppando comunque formule del tutto personali di Realismo espressionista, caratterizzato da una pittura densa e opaca. I soggetti Predilige la rappresentazione di oggetti comuni, di fatti intimi, domestici e di vita quotidiana, rievocazioni di una realtà scabra percorsa da spasimi sensuali e drammatici. I soggetti sono solitamente figure, nature morte, paesaggi, scene di vita domestica, composizioni con bagnanti, spiagge e ritratti. Le tecniche Le tecniche utilizzate sono: olio, tempera, pastello, disegni a penna e matita; litografie e acqueforti. | ||
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