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Pino
Spinelli, maestro dell'acquerello,
grafico, autore di quadri ad olio e murales, disegnatore su ceramiche,
nasce il 5 agosto 1913 a Villa Raverio, da Pietro Spinelli e Giuditta
Gatti. La sua famiglia era modesta, in giovane età perde il padre. Di
carattere vivace il piccolo Spinelli viene avviato alla scuola presso il
seminario di Seveso, ma all'età di 15 anni esce e studia da solo. Si
racconta che all'età di 17 anni si chiude in un sottotetto e prepara da
privatista gli esami per il liceo Zucchi di Monza: consegue la licenza
liceale , nel '31 ottiene a Milano l'abilitazione all'insegnamento
(ottiene 10 in disegno e 7 in filosofia), insegnando nelle scuole di
Carate, Besana e Milano . In gioventù è stato per diversi anni allievo
del pittore Bardalonga, dal quale apprende a trattare con profondità la
figura. Chiamato alle armi durante la seconda guerra mondiale, combatte
da valoroso ufficiale e viene ferito ad una gamba. Nel '45 si sposa e si
stabilisce a Desio, la moglie Ines, una desiana doc, fu sua compagna per
tutta la vita. Nel '50 conosce Aldo Raimondi dal quale viene
incoraggiato ad intraprendere la difficile tecnica dell'acquarello. Più
tardi si legò a Renato Birolli: Spinelli ne approfondì i temi e fu da
lui spinto nello sviluppo dell'affresco e graffiti. Di questo periodo è
l'esecuzione di graffiti per edifici pubblici e privati ( ad esempio il
Banco di Desio ). Pur non frequentando scuole ufficiali, diviene in
breve uno dei migliori acquarellisti. Non si legò mai a correnti
artistiche, nè di destra, nè di sinistra, dedicandosi esclusivamente
alla pittura. Acquista uno studio a Milano, in via Gran Sasso e comincia
a produrre i suoi affreschi commissionati da note famiglie lombarde e da
Istituti di Credito. In qualità di grafico, sin dal '56 mette a punto i
primi manifesti pubblicitari a colori, per la Polenghi, la Star, l'Invernizzi,
la Mauri e la Molteni, il marchio" Montana" e il marchio della "Birra
Italia". Consegue il premio come vincitore del miglior stand ( ditta
Molteni ) progettato per la Fiera Campionaria: "L'Aquila d'oro".
Comincia la serie dei calendari artistici in collaborazione con "La
Propaganda" di Milano e "Arti Grafiche" di Bergamo. I suoi dipinti
figurano sui calendari che pubblicizzano le più importanti ditte
italiane.
Un grande affresco si trova nella sede del Banco di Desio. L'opera
raffigura una bottega artigiana cesanese collocata nei pressi del
Torrazzo e in vista del Palazzo Borromeo, con tanto di artigiano,
garzone e committente ( con la borsa del denaro in mano ). L'opera, di
indubbio valore, può essere a richiesta visitata nella filiale cesanese
del Banco di Desio e della Brianza. Spinelli l'ha realizzata nel
dopoguerra; gli artigiani cesanesi ne avevano fatto, allora, l'emblema
per le Mostre del Mobile. Un simbolo che rimane indelebile nel tempo.
Opere d'arte dell'artista si trovano pure nella sala consigliare del
Comune di Borghetto Santo Spirito ( Savona ), nel Comune di Cesano
Maderno, nella Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, un grande
graffito si trova nella scuola F.Caracciolo di Affori-Milano, un
affresco raffigurante l'Annunciazione nella chiesa di San Rocco a Desio.
Nel '65 ottiene un grande riconoscimento critico nella personale
realizzata alla Galleria Gussoni di Milano, poi alla Bolzani e Nuovo
Sagittario. Nel '76 consegue il Trofeo dell'Arte "Premio Internazionale"
a Campione d'Italia abbinato al cantante Bruno Lauzi. Nel '83 il
presidente Pertini gli conferisce l'onoreficenza di Cavaliere, mentre
Cossiga, nell'89, lo rende Ufficiale con la menzione "Giuseppe Spinelli
in arte Pino per benemerenze artistiche nel mondo dell'arte". La morte
lo coglie a Desio, dove abitava con la famiglia, il 5 settembre 1994. La
stampa specializzata e quotidiana riporta la notizia ricordando le sue
qualità artistiche. Esposizioni di retrospettive tengono viva la sua
immagine artistica, oggi diligentemente corrisposta dal figlio Pietro
Luca Spinelli.
L'eco della critica
Antonino De Bono: " ...L'acquerello di
Spinelli è caratterizzato da una scandita visualizzazione ambientale:
scene di vita di tutti i giorni, motivi gioiosi parigini e lombardi,
fremiti pulsanti, equilibrati spunti paesistici, centrati tutti con
tinte succose ed appropriate. Una pittura ad acqua originale,
personalissima, che accomuna la macchia al segno, la visione timbrica,
all'elegia del tono squisitamente nutrito di motivi sentimentali e
lirici ..."
Carlo Munari: "...Non sono molti i cultori
dell'acquerello perchè la sua pratica presuppone una applicazione
assidua quanto amorevole. Spinelli è da annoverarsi fra costoro.
L'artista ha notevole dimestichezza anche con il colore ad olio come
attestano i suoi paesaggi. Nel repertorio dei piatti di grande misura,
egli si differenzia nettamente dalle consuete caratteristiche della
ceramica inclinando verso un raffinato ..."
Renzo Biasion: "...Pino Spinelli, pittore
lombardo, è un esperto conoscitore delle tecniche pittoriche. Passa con
disinvoltura dall'affresco all'acquerello, dall'acrilico al puro
disegno, dalla litografia alla pittura su vasi e piatti che viene poi
sottoposta al fuoco ceramico. Non sono molti, oggi, gli artisti che
sentono la curiosità di provare le varie tecniche e la necessità di fare
bene il proprio mestiere. Pino Spinelli è tra costoro e, a mio parere,
questo è già un titolo di merito. Un altro titolo di merito di questo
artista sta nel saper affrontare tutte le dimensioni ... "
Raffaele De Grada: "...Pino Spinelli ha
subito avuto un gran fiato da quando ha incominciato a dipingere perchè
è partito deciso con grandi tele su cavalletto e con affreschi che sono
dispersi in molte località lombarde. E' cioè partito allo stesso modo
dei grandi pittori del passato che hanno fatto prima il mestiere di
pittori con relative fatiche, le necessità del vivere da soddisfare, la
voglia di vedere subito la resa del proprio lavoro e il bisogno di
richiamare le tradizioni lombarde e di riesprimerle in forma nuova
onorando gente e natura della sua terra ... "
Mario Monteverdi: " ...Spinelli è riuscito
a conferire pure all'acquerello una granulosità che si traduce in
saldezza di colore, in intensità di materia, qualità che ovviamente
ritornano nei dipinti ad olio, negli acrilici e negli affreschi ... "
Teodosio Martucci: " ...Il Maestro Spinelli
è stato inoltre un limpido osservatore della vita cittadina, con i suoi
ambienti, le strade affollate di traffico o il mondo elegante degli
spettacoli teatrali ..."
Mario Portalupi: " ...Gli acquarelli hanno
l'ariosità, la trasparenza che convengono a una tal pittura: paesaggi,
cavalli e cavalieri nel vibrato dell'atmosfera, con luci ravvivanti.
Negli oli, nei quali l'artista si sbizzarrisce ad affrontare argomenti
figurativi c'è il pittore di cavalletto e l'affreschista in felice
unione ..."
Dino Villani: " ...Pino Spinelli, pittore lombardo, espone in questa
mostra acquarelli ed oli legati da uno spunto unitario che discende
direttamente dalla sua esperienza di abile affreschista. Pittura robusta
e spesso sostenuta nel colore che si addolcisce con trasparenze opaline
..."
G. Falossi: " ...Pino Spinelli oltre che
pittore e affreschista di vaste proporzioni è notissimo acquarellista,
erede della migliore tradizione europea. Non cerca una facile gloria,
vuole dedicare all'arte la vita, perchè la vera arte può essere solo
frutto di sacrificio e di lavoro, e arricchisce principalmente lo
spirito ..."
Vigorelli: " ...Fra i diversi linguaggi dell'artista e fra le sue
tematiche ( figure, paesaggi, nature morte ) è impossibile dimenticare
il potere di suggestione di alcuni acquarelli ( non a caso è considerato
uno dei migliori acquarellisti ) dotati di una potenza espressiva
assolutamente straordinaria ..."
Alfio Coccia: " ...Un commento di
particolare interesse è la pittura di Pino Spinelli, Egli asserve la
luce ad un eguale splendore della forma che è il frutto della tecnica
dell'acquarello... Il colore acquista pertanto una diversa radice che si
scongela in una palpitazione nuova ..."
Franco Cajani: " ...I suoi temi prediletti sono gli interni che trovano
giusta rispondenza dove attingendo ad un realismo plastico idoneo cerca
di far lievitare le forme semplici della quotidianità e mette così in
evidenza quella sorta di palese senso del mondo e delle cose che
interessano tutti gli atti ..."
Renato Giuntini: " ...Si è scritto tutto,
ormai, sulla tecnica acquarellistica: difficoltà dell'esecuzione da cui
non si torna indietro, la necessità della sintesi e del ritmo, il
pericolo delle facili emozioni e della "graziosità" che esclude il
dramma; da questo pericolo è esente Spinelli il quale ha superato il
passaggio dall'olio all'acquarello mutando soltanto la partenza del suo
viaggio di artista, non la meta di arrivo. Questo è Spinelli, un artista
da "leggere" e da imparare, per non ..."
Marpanoza: " ...Il fatto che diventa
poesia. Solo perchè l'interpretazione e l'esecuzione collaborano a pieno
senso nel determinare il ritmo rallegrato dalla forza tonale che
irrobustisce d'espressione il tessuto figurale, appunto perchè nelle
membrane della tecnica che conduce ai risultati d'atmosfera
l'ineguagliabile, vi è una responsabilità poetica che sale dal calore
del lavoro che si afferma in armonia di reale, con meraviglioso spirito
di festa. Così Pino Spinelli ..."
Vittorio Sgarbi: " ...Le opere di Spinelli
sono interessanti ..."
Davide Lajolo: " ...una ricerca stilistica che unisce alla corposità del
racconto il segno di un artista che non rinuncia a guardare avanti ..."
Pier Franco Bertazzini: " ...Vi compaiono
vedute urbane, paesaggi invernali annotati di malinconia, visioni di
neve, scorci di Parigi e di Milano, vie, piazze, monumenti con la
variegata folla dei passanti: questi in genere gli spunti tematici che
il pittore addolcisce e modella in un'atmosfera e su fondali insistiti
di luci vaporose o di modulazioni crepuscolari ..."
Spartaco Balestrieri: " ...I suoi
acquarelli, per intensità cromatica e solidità costruttiva veri e propri
"affreschi" su carta, si staccano dalla fluidità propriamente
tradizionale del Raimondi di cui fu devoto allievo, fortemente tecnico
ammiratore per via d'una certa atmosfera Morandiana che ne confluisce le
visioni su un piano novecentesco ..."
Lorenzo Vincenti: " ...Pino Spinelli, che
Londra definì "principe dell'acquarello e del colore" in occasione della
sua mostra alla Corner Gallery del 1983, espone al Circolo Culturale
"Pro Desio" di Desio ( Milano ) in un'antologica che riassume 40 anni di
lavoro: pitture a olio, incisioni, acquarelli, ceramiche ..."
Luigi Locatelli: " ...Egregio acquarellista
ed affreschista di vaste pitture, all'arte è maturato con ardore e
spontaneità senza sofisticazioni di arrivismi forzati. Consensi non gli
sono mai mancati anche da autorevoli critiche. La sua estrinsecazione
d'arte è ottima sotto tutti i punti di vista ..."
Lino Rossi: " ...Spinelli, dunque, con il
suo estro artistico esaltato da un'eccezionale abilità tecnica. E
arricchito dall'attento studio dell'architettura, oppure delle atmosfere
e dei dati concreti ( vestiti, arredamento ) di un Ottocento che
l'artista ama ..."
Lidia Reghini: " ...Dall’acquarello alla
ceramica, fino alla pittura ad olio, all’incisione, all’esperienza dei
grandi affreschi, si avverte una carica espansiva segno eloquente di una
vocazione polifonica e polisemantica dell’arte ..."
L'Arte di Pino
Spinelli vista da Maria Teresa Prestigiacomo ( Critico e Consulente
d'Arte )
E’ opportuno ricordare, parlando dell’artista Pino Spinelli, che in
occasione della Mostra Antologica tenutasi, nell'ottobre del 2002,
presso la Galleria Ars Italica di Milano, è stato rivolto all’artista il
plauso ufficiale della massima carica dello Stato: un riconoscimento
considerevole che esalta le straordinarie doti del pittore, sicuramente
una dei più importanti interpreti-protagonisti nell’ambito della
complessa disciplina dell'acquerello, una tecnica che per lui, come
molte altre, non celava, ormai, più segreti. Così, il Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha espresso il suo vivo apprezzamento
verso l’artista scomparso, al figlio: “La mostra antologica delle opere
del Maestro Pino Spinelli rappresenta un evento culturale che merita
vivo apprezzamento. Originale figura d’artista, egli ha esercitato la
sua creatività nelle varie tipologie pittoriche, dall'affresco agli
acquerelli, alla ceramica, valorizzando l'insegnamento degli antichi
artigiani lombardi. Con questi sentimenti, il Capo dello Stato invia a
Lei, egregio Dottor Spinelli, affettuoso custode dell'opera di suo
padre, e a tutti i partecipanti un saluto e un augurio cordiali...”.
Roma, Quirinale, 17Ottobre 2002. Non é da tutti essere ricordati, a
pochi anni dalla morte, persino dal Capo dello Stato, per l’elevata
statura professionale e le qualità delle espressioni artistiche, in
particolare per gli acquerelli...Pino Spinelli, negli anni Cinquanta,
abbraccia il “Divisionismo”, in altre parole quella pittura che rompeva
con i temi tradizionali e disincantati, per affrontare il tema del
lavoro, come dimostra la sua opera-affresco “Dai campi lo sviluppo
economico” in cui l’artista rende omaggio alla civiltà contadina
(all’Italia che lasciava il posto alla civiltà industriale) con un
impianto che lascia intravedere, nell’impostazione scenica, l’influenza
dell’opera “Il quarto stato” di Pellizza da Volpedo; Spinelli tratta,
pertanto, quelli che erano i grandi temi del realismo italiano,
introdotto in Italia da Guttuso, confermandosi pittore specchio del suo
tempo, intimamente legato ai problemi sociali. Sullo sfondo dell’opera,
il tema dell’urbanesimo che avanza e si afferma... Altezzose e
gentili, le donne di Spinelli, sobrie e composte, nell’armoniosa
composizione per l’affresco che adorna un edificio; splendidi quadri
rendono omaggio, invece alla Milano pulsante di vita e d’affari,
attraverso un’atmosfera rarefatta, evocatrice delle opere del più
interessante Toulouse- Lautrec o della fotografia cinematografica, anni
Cinquanta, del più brillante Tornatore (vedasi l’opera “ Piazza Cordusio”).
Romantico, sensibile d’animo, Spinelli offre la sua eccellente tecnica
alla poesia di una passeggiata in Galleria, nella metropoli lombarda,
adottando una straordinaria ed originale tavolozza dalle cromie che
assecondano il sapore del ricordo del tempo perduto, come foto d’antan,
dai colori sfumati, stesi a mano, una ad una...” Piazza Duomo”, “Verso
San Babila”, “ In Galleria”: opere che rendono il sentito tributo del
maestro alla capitale degli affari, velata dall’artista per mezzo
dell’arcano, poetico soffio di poesia, supportata da una brillante
tecnica. Eccellente, dunque, la capacità di Spinelli nel conferire
dinamismo scenico all’impianto pittorico, attraverso forme, piani e
sfondi, cromaticamente e ritmicamente bilanciati. Pittore coerente e
forte, l’artista, pur assorbendo inconsciamente le influenze del
panoramico pittorico del suo tempo, non si lasciò mai condizionare dalle
scelte dei colleghi che seguirono movimenti e mode, aderendo a quelle
correnti che crearono notevole scompiglio nel lasso che intercorre tra
gli anni Cinquanta e gli anni Novanta (basti pensare alla Pop Art, alle
tele tagliate di Fontana o ai sacchetti di plastica per spazzatura
bruciati sulle tele)... Spinelli resta sempre fedele ai suoi canoni ed
ai suoi stili; ciò gli consentirà di affinare sempre più, nel tempo, le
sue tecniche, confermando la sua figura quale una delle più
significative nel panorama artistico a cavallo tra gli anni Cinquanta e
Novanta. Pittore eclettico, egli ha lasciato testimonianze tangibili
della sua versatilità, consegnando ai posteri brillanti opere, ceramiche
pregiate ed originali “Graffiti”che parlano del suo profondo amore per
l’arte.
Maria Teresa Prestigiacomo (novembre 2005) -
mariateresa.prestigiacom@tin.it
Bibliografia
> Bolaffi Arte - Torino
> A.M. Comanducci - Milano
> A.M. Comanducci Annuario - Milano
> Pino Spinelli "Artisti 900" - Ed. Villani
> Pino Spinelli "Le grandi firme dell'acquarello" - Ed. Arte+Arte
> Pino Spinelli "Omaggio a..." - Ed. Il Quadrato
> Pino Spinelli "Ed. Giorni Vie Nuove" - Davide Lajolo
> Pino Spinelli "Ed. Arte Rama" - M. Portalupi
> Pino Spinelli "Artisti Visivi Italiani" - Ed. Monteverdi
> Pino Spinelli "Artista Contemporaneo" - Ed. Brescia
> Pino Spinelli "Archivio Storico Artisti Italiani" - Ed. Milano
> Pino Spinelli "Visual Arts" - Ed. Arte Espansione Roma
> Pino Spinelli "Un artista" - Ed. Il Miliardo Firenze
> Pino Spinelli "Dizionario Internaz. degli Acquarelli" - Milano
> Pino Spinelli "La Vita e l'Opera" - Ed. ArteCultura Milano
> Enciclopedia Scultura e Pittura Italiana - Brescia
Mostre:
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20.1.07 AL 4.2.07
INAUGURAZIONE
DOMENICA 21 .1. ORE 16 CRITICO MICHELE BERALDO
PATROCINIO
COMUNE,PROVINCIA E REGIONE
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