Palladio 1508-1580

 

 

 

Palladio: Il nome reale di questo grande architetto e trattatista è Andrea di Pietro della Gondola nato a Padova nel 1508 e scomparve a Vicenza nel 1580.

Il Classicismo

 Il suo nitido classicismo unito al senso scenografico che preludeva al barocco ebbe vasto seguito soprattutto in Francia e in Inghilterra. L'incontro col letterato umanista Giangiorgio Trissino, che lo impiegò nella costruzione della sua villa a Cricoli presso Vicenza e lo portò con sé in viaggi a Padova  e Verona, fu fondamentale per la cultura del giovane artista, introdotto così nei circoli umanistici locali prima ancora dell'esaltante scoperta del mondo classico avvenuta durante il viaggio a Roma del 1541 sempre con Trissino.

Le collaborazioni venete

 Già le prime opere antecedenti al viaggio romano "Palazzo Civena" a Vicenza; "villa Marcello" a Bertesina; la già compiutamente originale "Villa Godi" a Lonedo, dimostrano l'assimilazione della lezione degli architetti veneti Falconetto, Sansovino, Sanmicheli arricchita nei successivi viaggia Roma del 1545-1547-1549 dallo studio delle antichità e dalla conoscenza della cultura architettonica contemporanea.

Vicenza

 La notorietà giunse con l'incarico affidatogli dal Consiglio della città Vicenza nel 1549, della ricostruzione delle logge del "palazzo della Ragione" e della basilica. Da quel momento divenne l'architetto prediletto dell'aristocrazia di Vicenza caratterizzando il volto della città con episodi di grande rilievo come il "Palazzo Iseppo da Porto" del 1552, il "Palazzo Chiericati" del 1551-52, la villa capra detta  "La Rotonda" del 1550-51, opera in cui si inaugura lo schema della villa - tempio ad esempio "Palazzo Thiene" del 1556-58.

Il "Vitruvio"

 Nel frattempo e dopo la scomparsa di Trissino nel 1550 Palladio si accostò al prelato umanista veneziano Daniele Barbaro, studioso di Vitruvio, iniziando con lui una stretta collaborazione che diede come frutto la bellissima edizione di "Vitruvio" curata dal Barbaro e illustrata dal Palladio e fu pubblicato a Venezia nel 1556. Ottenne prestigiosi incarichi a Venezia divenendo nel 1570 alla morte del Sansovino architetto ufficiale della Serenissima.

Le sue ville

 Tra la fine degli anni Cinquanta e il decennio successivo si colloca un' intensa attività di costruzione di ville nella campagna veneta: dalla semplicità polemica di villa Erno a Fanzolo all'articolata complessità della "Malcontenta" presso Mira, dalla programmatica classicità di "villa Cornaro" a Piombino Dese alle variazioni intellettualistiche di villa "Barbaro" a Maser, dalla rievocazione archeologizzante di villa "Badoer" a Fratta Polesine all'estroso riferimento ai modelli manieristi di Giulio Romano in villa "Sarego" a S. Sofia di Pedemonte. Posteriormente al 1558 si svolse l'attività veneziana di Palladio iniziata col completamento del refettorio del convento di "S. Giorgio Maggiore" nel 1560 e proseguita negli anni successivi col convento della "Carità" nel 1560-61 e con le due uniche fabbriche chiesastiche palladiane le chiese di S. Giorgio Maggiore nel 1566 e del Redentore nel 1576. 

 

"Basilica di Vicenza"

"Palazzo Chiricati"

"Teatro Olimpico"

"Villa Barbaro"

"Villa Cornaro"

"Villa Emo"

"Loggia del Capitanato"

"Arco delle scalette"

 

 

 

Stile michelangiolesco

 Le opere tarde di Palladio come palazzo "Valmarana" nel 1566 o palazzo "Thiene Bonin Longare" costruito dopo il 1571 indicano una complessa riflessione su temi michelangioleschi. Ultimo capolavoro di Palladio è il "teatro Olimpico" di Vicenza, portato a termine da Scamozzi. 

 Dell'opera, delle idealità, della cultura di Palladio è testimonianza preziosa il suo celebre trattato " I quattro libri dell'architettura" del 1570. 

Palladianesimo

 Fenomeno culturale che consiste nella diffusione e nello studio dei temi fondamentali dell'opera di Palladio. Tale diffusione trovò una prima fase nell'Inghilterra del sec XVII per opera soprattutto di Jones, che conobbe nei suoi viaggi in Italia l'architettura di Palladio e ne studiò il trattato elaborandone i temi in modi architettonici del tutto originali. Fenomeni analoghi si registrano nello stesso periodo in Olanda con l'attività di van Campen, che esercitò una profonda influenza nei Paesi nordici e nella Germania protestante. 

 La fase del Palladianesimo più organica e che diede i maggiori frutti si colloca, ancora in Inghilterra dagli inizi del sec. XVIII, favorita da un lato dall'ascesa dell'aristocrazia whig e dallo sviluppo del tema della villa, dall'altro da un notevolissimo fervore di studi. Figura chiave di questo secondo momento fu quella di lord Burlington, che acquistò in Italia 1715-19 numerosi disegni di Palladio, contribuendo in modo determinante all'affermarsi di una cultura architettonica di cui egli stesso e C. Campbell furono i maggiori rappresentanti. 

 Negli stessi anni apparvero la prima edizione inglese del "trattato di Palladio" nel 1716-20 e il "Vitruvius Britannicus" di Campbell nel 1715, che diedero il via a una cospicua serie di manualetti e volumi tascabili che fornivano del Palladio una versione semplificata, suscettibile della più ampia diffusione. 

Dall'Inghilterra il Palladianesimo si diffuse in America, dove, trovando condizioni culturali parimenti favorevoli, divenne elemento qualificante del paesaggio del New England. E' infine da ricordare che il Palladianesimo fu un aspetto non secondario della tematica architettonica del neoclassicismo, specialmente nei Paesi nordici e nell'Est europeo dalla Polonia alla Russia.

Opere principali

  § La Basilica di Vicenza costruita del 1549 al 1614.

  § Palazzo "Chiericati" a Vicenza edificato dal 1551 al 1552.

  § Palazzo "Valmarana" a Vicenza edificato nel 1566.

  § Villa "La Rotonda" del 1550-51.

  § Teatro Olimpico di Vicenza del 1580-84.

  § Villa "La Malcontenta" a Mira edificata negli anni precedenti al 1560.

  § "S. Giorgio Maggiore" a Venezia costruita nel 1566.

  § "Chiesa del Redentore" a Venezia edificata nel 1576.

 

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