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Redon Odilon 1840 - 1916

 

Artinvest2000: Odile Redon "Vista di una città" olio su tela, 22x28 cm. Collezione Gustav Zumsteg. Artinvest2000: Odilon Redon "Cavaliere in un paesaggio di montagna" matita nera su carta color crema, 10x15.5 cm. Museo del Louvre, Parigi. Artinvest2000: Odile Redon "Strada di un villaggio" 1875-1885, olio su carta posata su legno, 25.0x32.0 cm. Museo Boijmans van Beuningen, Rotterdam. Artinvest2000: Odile Redon "Profumo bollito" 1885-90, carboncino e gessetto con vernice bianca opaca su carta bianca dal tono brunastro, 35.0x31.5 cm. Collezione privata. Artinvest2000: Odile Redon "Incubo" 1881, carboncino e gessetto nero su carta giallastra dal tono oro intenso, 46.0x36.5 cm. Marc de Montebello Fine Art, New York. Artinvest2000: Odile Redon "Ai bordi del fiume a "Peyrelebade" matita su carta biancastra, 20.1x26.2 cm. Villa Flora, Winterthur.

 

Odilon Redon 1840-1916Odilon Redon
(1840-1916)


1840
Odilon Redon (il cui nome di battesimo è Bertrand-Jean) nasce in una famiglia benestante a Bordeaux il 22 aprile 1840 ed è il secondogenito di Bertrand Redon e Marie Guérin (nota come Odile), una creola di origine francese che dà alla luce cinque figli: Ernest, Odilon, Marie, Leo e Gaston. Di costituzione gracile, al punto che pare non possa riuscire a sopravvivere, Odilon, ad appena due giorni dalla nascita, viene portato in campagna a Peyrelebade, nella tenuta agricola di famiglia (situata nelle vicinanze di Listrac, nel Medoc) e consegnato alle cure di una nutrice.
 

1840-51
Odilon trascorre gli anni dell'infanzia a Peyrelebade. I medici, riconosciuta la sua fragilità fisica e psicologica, sconsigliano qualsiasi "sforzo cerebrale"; questo il motivo per cui Odilon non viene mandato a scuola che molto più tardi. La sua malattia, giudicata molto grave, gli provoca ripetute crisi di tipo epilettico. Viene condotto più volte in pellegrinaggio alla Madonna di Verdelais e il suo caso figura tra le 133 guarigioni miracolose avvenute in quel luogo tra il 1819 e il 1883. Privo di ogni educazione borghese e allo stesso tempo emarginato da quella contadina non riesce, per debolezza costituzionale, a seguire i coetanei nei giochi e nelle corse campestri. Le sue giornate si svolgono in solitudine, relegato in cortile a "giocare tranquillamente"; passa il tempo a osservare il paesaggio. In questo periodo sviluppa il rapporto con la natura che diverrà in seguito elemento di grande importanza nella sua arte.


1851-56
Ormai undicenne, Odilon è ricondotto a Bordeaux per frequentare il primo anno di scuola. Cresciuto senza regole, prova molto disagio nell'inserirsi in famiglia e in società. Più tardi affermerà che la vita, dagli undici ai diciotto anni, si rivelò essere molto faticosa, contraddistinta da una viscerale insofferenza per lo studio. In casa soddisfano ogni sua necessità materiale, ma viene al contempo emarginato nella sfera affettiva sia dai genitori (soprattutto la madre) che dai fratelli. Verso i quindici anni incomincia a emergere in lui la predisposizione al disegno che coltiva appassionatamente; inizia così a prendere lezioni dal maestro Stanislas Gorin (di questo artista si hanno pochissime informazioni, pare che tutto sia andato perduto).


1857
Per ordine paterno, Redon si reca a Parigi a studiare architettura. Frequenta l'ambiente studentesco ma resta estraneo all'esuberanza dei suoi coetanei. Bocciato alla prova orale negli esami del primo anno, abbandona l'idea di diventare architetto e si dedica alla pittura. Inizia anche a scrivere; i suoi sono tentativi incerti, giovanili, romantici. Incontra a Bordeaux il botanico Armand Clavaud, uomo di grande spessore intellettuale che lo inizia alla letteratura, alla storia e alla filosofia. Odilon scopre così la natura attraverso il microscopio, studia le religioni e i poemi orientali, legge le opere di Flaubert, Poe, Baudelaire. Clavaud gli insegna l'estetica, dall'antichità classica al romanticismo.


1860-63
Partecipa per la prima volta, presentandosi con i "Paesaggi", alle esposizioni de la Société des Amis des Arts di Bordeaux. Successivamente visita i Pirenei e la Spagna. Questo viaggio segna una tappa fondamentale nella crescita artistica di Redon: è una vera e propria rivelazione. Le emozioni suscitate dal paesaggio, l'intensità delle luci e dei colori lasciano nell'artista una traccia indelebile, ampiamente riconoscibile nella sua opera. Incontra nel 1863, a Bordeaux, il quarantunenne litografo Rodolfo Bresdin, con il quale si lega in grande amicizia e che lo inizia all'acquaforte e alla litografia.


1863-66
Iniziato da Bresdin all'acquaforte, produce la maggior parte delle opere in questo triennio (in seguito riutilizzerà questa tecnica in modo molto sporadico, particolarmente negli anni 1880 e 1882). Soprattutto tra il 1865 e il 1866 l'artista realizza nove acqueforti raffiguranti dei cavalieri in combattimento inscritti in paesaggi inaccessibili e brulli. Le scene si svolgono in un silenzio avvolgente, minacciosamente dominato da grandi massi rocciosi sormontati dal cielo tenebroso. Questa descrizione dura e selvaggia della natura è probabilmente una conseguenza delle emozioni suscitate in Redon dal paesaggio pirenaico e iberico.


1870-71
Redon è chiamato alle armi per la guerra franco-prussiana. Il Corpo d'armata al quale appartiene (II Armée de la Loire) è ampiamente impiegato in battaglia; una di queste si svolge il 22 dicembre. Redon ne esce illeso ma in preda a un grave indebolimento fisico. Viene congedato il 21 febbraio 1871, per malattia. Non potendo più partecipare attivamente alle manovre, cerca di rendersi utile entrando nel servizio ausiliario. Apparentemente non riporta segni emozionali da quest'esperienza che tuttavia deve aver operato in modo più sottile una trasformazione interiore. I suoi Neri (carboncini, acqueforti, litografie) abbondano subito dopo la guerra.


1874-79
Muore il padre e a seguito di questa perdita inizia, per tutta la famiglia Redon, una sorta di declino economico. Nella primavera successiva Odilon si reca a Barbizon (località molto frequentata dagli artisti del suo tempo) per studiare, nella foresta di Fontainebleau, la vegetazione "ad alto fusto" e il sottobosco. Intraprende alcuni viaggi e recatosi in Belgio e in Olanda, visita i musei, rimanendo particolarmente colpito dall'opera di Rembrandt. Fantin-Latour gli insegna la tecnica del "papier report" (sistema che consente di trasporre un disegno su un'altra superficie). Pubblica il suo primo album di litografie ispirate ai Pensieri di Pascal dal titolo: "Dans le rève".


1880
Sposa Camille, una giovane creola dal temperamento estroverso e dinamico. Attraverso il matrimonio Redon raggiunge una maggiore stabilità affettiva ed esistenziale; Camille ha la capacità di guidarlo nei rapporti esterni, appianando tutti quei problemi relazionali e gestionali che lui vive come ostacoli insormontabili. Effettua il viaggio di nozze in Bretagna e in quell'occasione esegue Moulin en Bretagne, il suo primo pastello. Respinto dal mondo accademico lavora con accanimento per potersi far conoscere dal pubblico. Questa spinta vitale deriva con molta probabilità dalla necessità di sopperire ai bisogni materiali sorti in concomitanza alle nuove responsabilità familiari.


1884-86
Questi due anni recano a Redon una serie di disgrazie che lo segnano profondamente: muoiono i suoi fratelli Leo e Maria, poco dopo l'amico Bresdin e infine il piccolo Jean (il suo primo figlio di appena pochi mesi) al quale dedica una serie di ritratti. Indubbiamente il 1886 è per Redon un anno contraddittorio poiché, se dal lato umano, con la morte di Jean, corrisponde a un periodo di dolore, d'altro canto segna una tappa tra le più importanti della sua carriera artistica: espone al Salone di Bruxelles con Gauguin. A questa esperienza significativa seguono i primi contatti con gli artisti e scrittori belgi.


1888
Redon lavora alla creazione di una serie di quarantadue litografie (circa un quinto delle sue incisioni) ispirate all'opera letteraria La tentazione di Sant'Antonio, di Gustave Flaubert. Per questo compito, l'artista realizza tre album, nei quali pone la sua immaginazione a servizio del testo pur mantenendo una poetica tutta personale che amalgama sapientemente contenuti macabri, fantastici e originali.


1889-90
Le molte soddisfazioni artistiche maturate in seguito ad anni di lavoro sono coronate da un importante avvenimento di carattere affettivo: nasce il suo secondogenito, Ari'. La paternità probabilmente incide nell'animo dell'artista poiché inizia gradualmente ad abbandonare i Neri per dedicarsi all'uso del colore. A questa nota positiva si aggiunge subito un evento drammatico: la notte del 1° dicembre 1890, Clavaud si suicida. Redon ne è afflitto e consacra all'amico l'album "Les Songes" attraverso cui si immedesima nella disperazione che Clavaud deve aver provato prima, durante e dopo il gesto disperato.


1899-1910
In questi anni Redon lavora incessantemente e le tappe più significative sono le seguenti: esegue l'ultima serie litografica su ordinazione di Vollard, espone al Salon d'Automne nel quale gli viene messa a disposizione un'intera sala. Il museo del Lussemburgo acquista l'opera "Les Yeux clos". Compie un importante viaggio a Venezia, realizza dei disegni per tappezzerie commissionati dalle Manifatture Gobelins, decora la Biblioteca dell'Abbazia di Fontfroide, le sue opere vengono esposte a Chicago, New York e Boston. Mellerio pubblica il catalogo delle sue opere.


1914-16
Scoppia la Prima guerra mondiale e il figlio di Odilon, Ari, viene chiamato alle armi e immediatamente impiegato al fronte. Redon trascorre l'ultimo periodo della sua esistenza nell'ansia di non vederlo tornare ed è così che il suo timore si avvera. Non ricevendo più notizie del figlio si reca nel mese di gennaio 1916 a casa di amici nella speranza di raccogliere informazioni indirette. Il freddo gli procura una banale influenza che gli è fatale. Muore il 6 luglio del 1916, prima del congedo di Ari'.


 

Artinvest2000: Odile Redon "Il calvario" Golgota, pastello e matita su cartone fine color beige, 69.0x52.0 cm. Collezione fondazione E.G. Buhrle, Zurigo.

Artinvest2000: Odile Redon "Paesaggio al tramonto" acquarello parzialmente verniciato su carta color crema, 203x148 cm. Museo del Louvre, Parigi.

Artinvest2000: Odile Redon "Papaveri e volubilis" 1866-68, olio su tela, 33.7x24.5 cm. Staatliche Kunsthalle, Karlssruhe.

Artinvest2000: Odile Redon "L'albero" 1875, olio su carta posata su cartone, 32.5x25.5 cm. Villa Flora, Winterthur.

Artinvest2000: Odile Redon "Strada a Douarnenez" 1875, Olio su carta posata su cartone, 33.5x25.5 cm. Museo d'Orsay, Parigi.

Artinvest2000: Odile Redon "Allucinazione" 1885-90, carboncino su carta beige, 29.5x23.7 cm. Metropolitan Museum of Art, New York.

Artinvest2000: Odile Redon "L'occhio come un bizzarro pallone si dirige verso l'infinito" dedicato a Edgar Poe, litografia su carta, 26.2x19.8 cm. Kunstmuseum, Winterthur, Winterthur.

Artinvest2000: Odile Redon "Il silenzio" 1895-1900, Olio su cartone, 34.8x27.0 cm. Museo d'Orsay, Parigi.

Artinvest2000: Odile Redon "Una maschera suona la campana funebre" 1882, dedicato a Edgar Poe. Litografia su carta, 15.8x19.2 cm. Kunstmuseum, Winterthur, Winterthur.

Artinvest2000: Odile Redon "Sopra il piano" 1879, Litografia su carta, 24.4x13.0 cm. Artinvest2000: Odile Redon "Frutto di mare" 1910, Olio e pastello su tela, 32.0x24.0 cm. Galerie Jean-Claude Bellier, Parigi. Artinvest2000: Odile Redon "Dante e Beatrice" 1914, olio su tela, 50.0x65.3 cm. Fujikawa Galleries Inc. Tokyo. Artinvest2000: Odile Redon "Il sogno" 1904, olio su tela 56.0x43.0 cm. Collezione privata. Artinvest2000: Odile Redon "Indiana con farfalla bianca" 1910, Olio su tela, 65.0x50.0 cm. Woodner collections. Artinvest2000: Odile Redon "Carro di Apollo" 1905, Olio su legno, 48.0x38.5 cm. Clemens-Sels-Museum, Neuss. Artinvest2000: Odile Redon "La morte di Orfeo" olio su tela 50.0x73.5 cm. The museum of fine Arts, Gifu. Artinvest2000: Odile Redon "Profilo di una giovane ragazza con dei fiori e serpente" 1896, carboncino su carta brunastra, 52.6x37.7 cm. Joseph Carroll, si ringrazia Michael N. Altman and Co. Inc.

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