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NEOCLASSICISMO - NEOESPRESSIONISMO - NEOROMANTICISMO
Il prefisso neo, nuovo, indica una rinascita di tendenze
o idee del passato. Il neoclassicismo, per esempio, si
sviluppò nella seconda metà del diciottesimo secolo e
auspicava un ritorno ai valori del mondo classico per
far rivivere l'arte degli antichi greci e romani. Nella
pittura, nella scultura e nell'architettura, il
neoclassicismo è caratterizzato da una preferenza per
linea e simmetria, e il frequente ricorso a fonti
classiche. Il neoespressionismo si riferisce al
riemergere di caratteristiche dell'espressionismo
nell'opera di determinati artisti negli Stati Uniti e in
Europa, soprattutto in Germania, verso la fine degli
anni Sessanta. Le opere del neoespressionismo tendono a
essere molto personali, spesso eseguite con violento
fervore. Il neoromanticismo si riferisce a una forma
fortemente teatrale di pittura del ventesimo secolo che
unisce elementi del
romanticismo e del
surrealismo.
Principali esponenti del movimento sono:
(Neoclassicismo) Sir Lawrence Alma-Tadema,
Antonio Canova, Jacques Louis David, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Frederic barone di Leighton , Anton Raphael Mengs, Hiram Powers, Pierre-Paul Prud'hon.
(Neoespressionismo) Frank Auerbach,
Georg Baselitz, David Bomberg, Arthur Boyd,
Francesco Clemente, Elisabeth Frink, Anselm Kiefer,
Julian
Schnabel.
(Neoromanticismo) Paul Nash, John Egerton Christmas Piper.
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