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DIVISIONISMO
Il divisionismo è un movimento pittorico dell'ultimo
decennio del 1800 italiano, che secondo alcuni studiosi
trova il suo esponente principale in
Giovanni Segantini. La nuova corrente
pittorica venne riconosciuta infatti nel 1891, in
seguito alla prima Triennale di Brera. Il divisionismo
prese spunto dal
Pointillisme (Puntinismo) francese.
Quest'ultimo, derivato dalla corrente
impressionista,
accostava nella tela attraverso puntini e non
pennellate, colori puri senza mischiarli. Tale tecnica
consentiva di ottenere la massima luminosità accostando
i colori complementari ma rivelava anche un interesse
scientifico: in questo modo l'artista si prefiggeva di
ottenere la scomposizione retinilica del colore, ovvero
otteneva una scomposizione dei colori così come accade
in natura. Sarà poi la retina dell'osservatore a
ricomporre la tonalità. Nel divisionismo invece venne a
mancare l'interesse scientifico rivolto al colore e alla
percezione, e trasformò questa tecnica in uno stile
differente: i puntini diventarono filamenti frastagliati
che invece di accostarsi spesso si sovrapponevano. In
questo modo le superfici sembravano vibrare di luce: da
questo dinamismo prese spunto il "Futurismo". Anche le
tematiche si differenziano dalla corrente francese
puntinista: sebbene in un primo periodo vennero
riproposti paesaggi e scenari all'aria aperta, questi
lasciarono posto a problematiche sociali e vita
quotidiana. Tra i principali maestri del divisionismo
italiano si ricordano
Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Angelo Morbelli,
Filippo Carcano, Plinio Nomellini e Alessio Di Lernia.
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