Google
 
 

 

Skype test per contattare Artinvest2000 senza costi.

Non hai Skype: scaricalo qui: download

 

 

Artinvest2000: Ensor James (Pittore belga, Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) "Selfportrait"

Artinvest2000: Ensor James (Pittore belga, Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) "Christ's Entry into Jerusalem (recto); Christ Bearing the Cross (verso)".

Artinvest2000: Ensor James (Pittore belga, Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) "Christ's Entry into Jerusalem (recto); Christ Bearing the Cross (verso)".

Artinvest2000: Ensor James (Pittore belga, Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) "Still Life with Sea Shells" 1923, Oil on panel 44.5 x 55 cm.

 

 

MOVIMENTI ARTISTI DA:   A - D E - M N - Z

Versione testuale

HOME PAGE
INTRODUZIONE
TAVOLE CRONOLOGICHE
STORIA DELL'ARTE
MOVIMENTI ARTISTICI
ARTISTI (ALFABETICO)
IMPRESSIONISMO
NUDO NELL'ARTE
SFONDI PER DESKTOP
ARTINVEST2000 ENGLISH
TORINO OLIMPICA
ARTE E ASTROLOGIA
SEGNALAZIONE MOSTRA
EVENTI
SERVIZIO METEO
ARTISTI SEGNALATI
COME FARSI SEGNALARE
NEWS
CONDIZIONI DI VENDITA
FORUM
OROLOGIO MONDIALE
CONTATTACI

Artinvest2000: Ensor James (Pittore belga, Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) "Tribulations of Saint Anthony" 1887. Oil on canvas, (117.8 x 167.6 cm).

Artinvest2000: Munch Edvard "Anxiety" 1894 Oil on canvas. 94 x 73 cm.

Artinvest2000: Munch Edvard "The Urn" 1896 Lithographic crayon, tusche and scraping tool on stone. 460 x 265 mm " 1894 Oil on canvas. 94 x 73 cm.

Artinvest2000: Munch Edvard "Young woman on the shore" 1896 Burnished aquatint on zinc. 28,8 x 21,9 cm.

Artinvest2000: Munch Edvard "Red Virginia Creeper" 1898-1900 Oil on canvas. 119.5 x 121 cm.

 

 

 

DECADENTISMO



Artinvest2000: Ensor James (Pittore belga, Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) "Christ's Entry into Brussels in 1889".Il Decadentismo ebbe origine in Francia e si sviluppò in Europa tra gli anni Ottanta dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento. Trova un corrispettivo nella corrente artistico-architettonica che prese nomi diversi a seconda del paese in cui fiorì: Liberty in Italia, Art Nouveau in Francia, Jugendstil in Germania. Il Decadentismo rappresenta una reazione decisa agli aspetti ideologici, morali e letterari del Positivismo. Fu l’esasperazione di una delle due tendenze del Romanticismo, quella rivolta alla contemplazione di un mondo di mistero e di sogno, all’espressione di un soggettivismo estremo, mentre il Realismo e il verismo ne avevano sviluppato la tendenza oggettiva. In pittura si definisce Decadentismo, la corrente d'arte nata dalla scuola degli artisti simbolisti che operavano fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo e di tutti quei pittori che rappresentavano soggetti artificiosi e strani. Fra i più famosi, James Ensor e Edvard Munch. Nell’opera di Munch sono rintracciabili molti elementi della cultura nordica di quegli anni, soprattutto letteraria e filosofica: dai drammi di Ibsen e Strindberg, alla filosofia esistenzialista di Kierkegaard e alla psicanalisi di Sigmund Freud. Da tutto ciò egli ricava una visione della vita permeata dall’attesa angosciosa della morte. Nei suoi quadri vi è sempre un elemento di inquietudine che rimanda all’incubo. Ma gli incubi di Munch sono di una persona comune, non di uno spirito esaltato come quello di
Van Gogh. E così, nei quadri di Munch il tormento affonda le sue radici in una dimensione psichica molto più profonda e per certi versi più angosciante. Una dimensione di pura disperazione che non ha il conforto di nessuna azione salvifica, neppure il suicidio.
Il termine “decadente” ebbe, in origine, un senso negativo; fu infatti rivolto contro alcuni poeti che esprimevano lo smarrimento delle coscienze e la crisi di valori di fine Ottocento, sconvolto dalla rivoluzione industriale, dai conflitti di classe, da un progressivo scatenarsi degli imperialismi, dal decadere dei più nobili ideali Romantici. Questi poeti avvertirono il fallimento del sogno più ambizioso del Positivismo: la persuasione che la scienza, distruggendo le “superstizioni” religiose, sarebbe riuscita a dare una spiegazione razionale ed esauriente del mistero della vita e avrebbe posto i fondamenti di una migliore convivenza degli uomini.
Il Decadentismo fu, prima di tutto, uno stato d’animo di perplessità smarrita, un sentimento di crisi esistenziale, che si è venuto progressivamente approfondendo nella prima metà del nostro secolo, travagliata da tragiche esperienze di guerre, dittature, rivoluzioni, e anche da scoperte scientifiche sconvolgenti.
Due sono gli aspetti fondamentali della spiritualità decadentista: il sentimento della realtà come mistero e la scoperta di una nuova dimensione nello spirito umano, quella cioè, dell’inconscio, dell’istinto, concepita come anteriore e sostanzialmente superiore alla razionalità.
La nuova spiritualità si riallaccia a due motivi essenziali del Romanticismo: il sentimento ossessivo del mistero e l’irrazionalismo. La ragione è decisamente ripudiata non più in nome del sentimento, ma del di sfrenarsi delle forze oscure del subcosciente. In riferimento alla componente irrazionale del comportamento umano, Henri Bergson concepì il tempo non come unità di misura dello scorrere dei fatti ma come dimensione soggettiva e psichica, e Friedrich Nietzsche diede risalto a quanto vi è di cieco, irrazionale, animale nel comportamento umano.
Questa visione del mondo produce nell’arte una rivoluzione radicale, nel contenuto e nelle forme, che potremmo riassumere nei termini di simbolismo e misticismo estetico.

La poetica del Decadentismo

Ammessa l’impossibilità di conoscere la realtà vera mediante l’esperienza, la ragione, la scienza, il decadente pensa che soltanto la poesia, per il suo carattere di intuizione irrazionale e immediata possa attingere il mistero, esprimere le rivelazioni dell'ignoto. Essa diviene dunque la più alta forma di conoscenza, l’atto vitale più importante; deve cogliere le arcane analogie che legano le cose, scoprire la realtà che si nasconde dietro le loro effimere apparenze, esprimere i presentimenti che affiorano dal fondo dell’anima. Per questo è concepita come pura illuminazione. Non rappresenta più immagini o sentimenti concreti, rinuncia al racconto, alla proclamazione di ideali; la parola non è usata come elemento del discorso logico, ma per l’impressione intima che suscita, per la sua virtù evocativa e suggestiva.
Nasce così la poesia del frammento rapido e illuminante, denso, spesso, di una molteplicità di significati simbolici.
La nuova poesia non si rivolge all’intelletto o al sentimento del lettore, ma alla profondità del suo inconscio, lo invita non a una lettura, ma a una partecipazione vitale immediata. Essa si propone di darci una consapevolezza più profonda del mistero.
Da questi principi sono nate molte mode letterarie e anche di costume, a cominciare dal simbolismo (rappresentato, ad esempio, dal Pascoli, espressione più conseguente e radicale della nuova poetica), per continuare con l’estetismo(rappresentato, ad esempio, dal D’Annunzio); difatti il decadentismo ha aspirazioni aristocratiche, che si esprimono nel gusto estetizzante. Sul piano artistico l’estetismo si traduce nella ricerca di raffinatezza esasperata ed estenuata. L’idea della superiorità assoluta dell’esperienza estetica induce l’artista a tentare di trasformare la vita stessa in opera d’arte, dedicandosi al culto della bellezza in assoluta libertà materiale e spirituale, in polemica contrapposizione con la volgarità del mondo borghese La svalutazione della moralità e della razionalità, portarono, tra l’altro, ai vari miti del superuomo.
 

 

 

A - D E - M N - Z

Versione testuale

 

 

Artinvest2000 Il Portale internazionale delle Arti Copyright 1999-2007© E' severamente vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti di questo Portale senza la preventiva autorizzazione. Qualunque illecito verrà perseguito a norma di Legge. Utilizzare la risoluzione 1024x768