Artinvest2000. Masaccio  "San't Andrea" (polittico del Carmine) tavola; 51 X 31 cm  Paul Getty Museum, Malibu.

 

 

GiÓ nel 1400 Antonio Manetti ricorda che Masaccio aveva lavorato a Pisa, ma Ŕ nella seconda edizione delle Vite delVasari che si ha la descrizione pi¨ dettagliata dell'opera: "Nella chiesa del Carmine a Pisa in una tavola, che Ŕ dentro a una cappella del tramezzo, Ŕ una nostra Donna col figliolo, ed a' piedi sono alcuni Angioletti che suonano, uno de' quali, sonando un liuto, porge con attenzione l'orecchio all'armonia di quel suono. Mettono in mezzo la nostra Donna, S. Pietro, S. Giovanni Battista, S. Giuliano, S. Nicola, figure tutto molto pronte e vivaci. Sotto nella predella sono, di figure piccole, storie della vita di quei Santi, e nel mezzo i tre Magi che offeriscono a Cristo; et in questa parte sono alcuni cavalli ritratti dal vivo tanto belli, che non si pu˛ meglio desiderare; e gli uomini della corte di que' tre re sono vestiti di varij abiti che si usavano in que' tempi. E sopra per finimento di detta tavola, sono in pi¨ quadri molti santi intorno a un Crocifisso". Proprio su questa descrizione Ś che Ŕ l'unica fonte al di lÓ dei documenti di allogazione e dei pagamenti per il lavoro eseguito riportati in biografia - si Ŕ basata la critica per i tentativi di ricostruzione e per il rinvenimento e l'identificazione delle varie parti. Uno schema grafico del complesso fu pubblicato dal Suida nel 1906; poi dal Salmi (1932 e 1947). Al Salmi stesso si debbono interessanti ipotesi circa i laterali mancanti ancora all'appello, i Santi Pietro e Giovanni Battista e i Santi Giuliano e Nicola, dei quali potrebbero offrirci un'idea approssimativa due sportelli di Giovanni del Ponte del Museo Bandini di Fiesole, che sono di evidentissima ispirazione masaccesca, ad onta della loro accentuazione gotico-ghibertiana o i quattro santi a lato della Vergine col Bimbo in una terracotta del Louvre attribuita a Luca della Robbia. Altre ipotesi ricostruttive sono state fatte dallo Steinbart (1948) dallo Shearman (1966) e pi¨ recentemente dal Berti (1989) che compone le parti mancanti desumendone le misure dalle indicazioni delVasari che porterebbero il polittico a una larghezza di 2,31 per un'altezza massima di 3,10. Il grande polittico era composto da tre pannelli principali che sormontavano una predella sui quali poggiavano altri due scomparti a loro volta culminanti con due cuspidi laterali e al centro un pannello di maggiori dimensioni. Nella predella (oggi a Berlino) erano al centro VAdorazione dei Magi con ai lati Storie di san Giuliano, la Crocifissione di san Pietro e la Decapitazione di san Giovanni Battista; al centro del trittico la Madonna col Bambino e angeli (oggi a Londra), negli scomparti del trittico erano raffigurati i Santi Giuliano e Nicola e i Santi Pietro e Giovanni Battista (ma questi pannelli sono andati perduti); degli scomparti superiori sono pervenuti solo due santi: Sant'Andrea (a Malibu) e San Paolo che Ŕ l'unico pezzo rimasto a Pisa (ora al Museo Nazionale) dopo lo smembramento e la dispersione dell'opera avvenuta nel XVIII secolo; e, della sommitÓ del polittico quattro santi: Sant'Agostino, un Santo carmelitano, san Girolamo e altro Santo carmelitano (oggi a Berlino) e la Crocifissione (oggi a Napoli).

 

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