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Leonardo da Vinci                                                                                                                           English version


 Vinci, 15 aprile 1452 - Castello di Clos-Lucé, Amboise, 2 maggio 1519

     

Artinvest2000. Leonardo da Vinci, "Ultima cena" (The last supper, original picture)  1495-97 Basilica S. Maria delle Grazie - Milano

Leonardo da Vinci - Ultima cena - Last supper. Cliccate per leggere la biografia - Click to read biography.

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L'Ultima Cena di Leonardo è un capolavoro di composizione su scala monumentale. La scena è ambientata in uno spazio relativamente limitato. Le figure accalcate intorno alla tavola sono possenti: se si alzassero non avrebbero a loro disposizione uno spazio sufficiente. Per la prima volta viene qui applicato un principio della composizione classica: le figure sono molto più grandi in proporzione allo spazio circostante. È vero che l'ambiente è "esatto" dal punto di vista della costruzione prospettica: l'estensione simulata del refettorio richiedeva per la stanza un'architettura strutturalmente chiara e priva di ambiguità: la quadratura del pavimento, il soffitto a cassettoni, le tappezzerie alle pareti, l'articolazione della finestra e della tavola, sono i mezzi apparentemente semplici, ma in realtà assai meditati, adoperati per ottenere questo effetto. Viene qui adottato un procedimento artistico che muta completamente il rapporto fra il gruppo di figure e lo spazio circostante, senza infrangere le leggi della costruzione prospettica: il bordo dipinto che circonda la scena esclude una parte del soffitto e anche delle pareti laterali abbastanza ampia da proiettare all'esterno tavola e figure, tanto da farli sembrare contenuti nel refettorio stesso. Questo accorgimento artistico non è l'unico: le figure infatti non sono disposte in armonia con la vaga linea architettonica: al contrario, ogni figura e ogni gruppo è raffigurato come avesse un proprio piano frontale e venisse osservato faccia a faccia. Oltre a questi due fattori di mutamento, abbiamo già visto, Leonardo fece uso di figure sproporzionatamente grandi. La loro esistenza sembra richiedere più spazio di quanto non ne abbiano a disposizione. E proprio questa forza che esige spazio, implicita nei loro movimenti, è una delle cause che stanno alla base dell'effetto monumentale del dipinto. L'attenta applicazione delle leggi della prospettiva geometrica è completata e perfezionata dalla prospettiva di atmosfera e di colore che Leonardo non si stanca di sviluppare ed esporre nel suo Trattato della pittura [...]. Fra gli aspetti positivi del più recente restauro dell'Ultima Cena, si annovera il vantaggio incalcolabile che oggi la grande abilità di Leonardo nel trattare il colore esercita nuovamente il suo effetto forte e diretto; e ciò anche con il poco che resta del dipinto originale. La stanza è immersa in una luce smorzata ma chiara. Vi sono due sorgenti di luce: gli ultimi bagliori del giorno morente, che entrano da dietro, attraverso la finestra con il suo attraente panorama di campagna; e la luce che entra da davanti, a sinistra, dalla finestra del refettorio stesso. Questo permette a Leonardo di dare al suo gruppo di figure, che si situa per così dire fra due zone di luce, un rilievo accuratamente graduale. Il suo uso del colore consiste nel "dipingere nei toni della luce" nel vero senso dell'espressione. Entrambi i colori degli abiti di Cristo - il rosso della tunica e l'azzurro del manto - sono riflessi nel piatto di peltro posto davanti a lui; in modo analogo il piatto di fronte a Filippo riflette il rosso del suo mantello. I colori delle vesti degli apostoli sono distribuiti con una meravigliosa gradualità attraverso il dipinto. (Ludwig H. Heydenreich, 1974 [1982]).

 

 

 

 

 

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Artinvest2000. Leonardo da Vinci,  La belle Ferronière c. 1490 Oil on panel, 63 x 45 cm Musée du Louvre, Paris

Artinvest2000. Leonardo da Vinci,  "The Virgin and Child with St Anne" c. 1510 Oil on wood, 168 x 130 cm Musée du Louvre, Paris.

Artinvest2000. Leonardo da Vinci,  St John in the Wilderness (Bacchus) 1510-15 Oil on panel transferred to canvas, 177 x 115 cm Musée du Louvre

Artinvest2000. Leonardo da Vinci,  Madonna and Child with a Pomegranate 1472-76 Oil on panel, 15,7 x 12,8 cm National Gallery of Art, Washington

 Artinvest2000. Leonardo da Vinci, e Verrocchio (e Botticelli ?) "Il Battesimo di Cristo" 1475-78 circa, olio e tempera su tavola, 177 x 151 cm. Firenze, Uffìzi.