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Fu figlio unico di una delle famiglie
dell'alta aristocrazia francese. I genitori di Henri, il conte Alphonse
de Toulouse-Lautrec e la contessa Adèle, erano primi cugini; di
carattere molto diverso, vivevano praticamente separati: il padre era un
donnaiolo ed un uomo eccentrico, mentre la madre era una donna
tranquilla e pia che rimase sempre al fianco del figlio per tutta la sua
difficile esistenza.
Henri crebbe principalmente al Château du Bosc, vicino ad Albi. Rimasto
presto figlio unico in quanto il fratello minore Richard morì in tenera
età, ebbe molti cugini ed amici che gli fecero compagnia dilettandosi
fin da bambino a realizzare caricature delle persone che lo
circondavano. La sua infanzia fu segnata da una salute cagionevole che
derivava dal fatto che i suoi genitori erano cugini di primo grado,
quindi consanguinei. Fu colpito da una rara malattia di malformazione
ossea, l'osteogenesi imperfetta, che già all'età di dieci anni gli
provocò forti dolori costringendolo al ricovero in ospedale per un anno.
A causa di questa malattia venne educato in casa dalla madre e da
diversi tutori, anche se non fu mai portato per gli studi.
Nel 1878 si ruppe la gamba sinistra cadendo da una sedia e l'anno
seguente si fratturò la destra in un futile incidente; da allora fu
costretto a camminare reggendosi su un bastone perché le sue gambe
smisero di crescere. Da adulto Henri era alto circa un metro e mezzo; ma
la sua statura non era eccessivamente fuori dalla norma, infatti
superava l'altezza minima per fare il militare, però la testa era
sproporzionata rispetto al corpo (aveva in pratica il busto di un uomo
su gambe da bambino).
Nel 1882 si trasferisce a Parigi con la madre per studiare con il
pittore Léon Bonnat, uno dei pittori più illustri dell'epoca, per poi
passare nello studio di Fernand Cormon dove conobbe un altro grande
pittore Vincent Van Gogh.
Manifesto del Moulin Rouge realizzato da Toulouse-LautrecApre un proprio
studio nel popolare quartiere artistico di Montmartre, 1884, che
ospitava diversi locali notturni di dubbia fama ed era noto per la vita
bohémien e sfrenata che vi si conduceva. I genitori erano contrari a
questa scelta e tentarono di persuadere il figlio ad usare uno
pseudonimo: "Tréclau", ma in seguito il pittore decise di firmare sempre
con il proprio nome o con le iniziali.
Nonostante il corpo sgraziato, le donne lo trovavano attraente e tra le
sue amanti vi fu la modella Suzanne Valadon, considerata una delle donne
più belle del tempo. Sentendosi lui stesso un emarginato provò grande
simpatia per chi, come le prostitute, viveva ai margini della società.
Nel 1886 collabora con diversi periodici parigini, come "Le Mirliton",
il "Paris illustré" e "La Chronique médicale", realizzando disegni
umoristici e d'ambiente.
La rendita che gli passavano i genitori lo esentò dalla necessità di
vendere le sue opere, ma in realtà trovò subito un mercato: già a ventun
anni esponeva in varie gallerie, uno dei mercanti che trattò le sue
opere fu Theodorus Van Gogh, detto Theo, fratello di Vincent. Nel 1891
diventa famoso in tutta Parigi grazie all'enorme successo del suo primo
manifesto realizzato per il Moulin Rouge.
L'anno seguente compie il primo di una serie di viaggi (1894, 1895 e
1897) a Londra organizzati dagli amici per distoglierlo dalle tentazioni
della città parigina. La terza visita coincise con il processo ad Oscar
Wilde che si concluse con la condanna del commediografo per
omosessualità. Quando venne presentato a Wilde, Henri gli chiese di
posare per un ritratto, ma lo scrittore rifiutò. Lautrec assistette al
processo ed eseguì numerosi schizzi che servirono da base per dipinti
più completi.
Nel 1899 vittima dell'alcolismo e malato di sifilide, viene ricoverato
dalla madre in una clinica privata appena fuori Parigi, dove rimane per
tre mesi. Dopo essere stato dimesso, Lautrec trascorse un periodo di
convalescenza sulla costa atlantica, riprese a lavorare, ma la sua
produzione diminuì mestamente in qualità e quantità; ricominciò a bere e
sembrava aver perso la voglia di vivere.
Dopo aver trascorso l'inverno tra il 1900 ed il 1901 a Bordeaux, ritornò
a Parigi in aprile e completò alcune opere. Il 15 luglio lasciò la
capitale francese per l'ultima volta per ritornare sulla costa, ma in
agosto, mentre si trovava a Taussat, il suo stato si aggravò e, dopo
essere stato colpito da un attacco di paralisi, chiese di essere portato
al castello di Malromé, una proprietà della famiglia vicino a Bordeaux,
dove abitava la madre.
Henri morì il 9 settembre 1901 all'età di soli trentasei anni; venne
sepolto nella vicina Saint-André-du-Bois, ma le sue spoglie furono poi
portate a Vedelais, a poca distanza.
Attività artistica
Salottino privatoNonostante la vita breve e segnata dalla malattia,
l'opera del pittore fu molto vasta: il catalogo praticamente completo
delle sue opere pubblicato nel 1971 elenca 737 dipinti, 275 acquerelli,
369 litografie (compresi i manifesti) e circa 5000 disegni.
I cavalli costituirono un soggetto abituale delle opere giovanili di
Henri. Da ragazzo amava cavalcare e il dovervi rinunciare a causa della
sua malattia fu per lui fonte di grande dolore. Per questo decise di
trasformare la sua passione per i cavalli ritraendoli nelle sue opere.
Agli inizi della carriera il pittore dipinse alcuni nudi maschili come
esercitazioni, ma i suoi nudi più affascinanti sono quelli di donna. In
genere preferiva partire da bozzetti, ma molti suoi nudi devono essere
stati dipinti dal vivo. Di solito le modelle non sono delle belle
ragazze giovani, ma donne che incominciano a sfiorire. Per dipingere
questi quadri Henri si ispirava ad Edgar Degas.
Henri disegnava senza sosta: alcuni disegni sono opere a sé stanti, ma
molti sono schizzi per dipinti o litografie. Qualche volta erano simili
a caricature che rendevano un gesto od un'espressione con pochi tratti
di penna, per realizzarli usava vari mezzi (matita, inchiostro, pastello
e carboncino).
Non avendo bisogno di eseguire ritratti su ordinazione, Lautrec
sceglieva soggetti che conosceva bene o volti che lo interessavano e
poiché frequentava gente di ogni tipo, i suoi ritratti coprono una vasta
gamma di ceti sociali, nobili ed artisti, scrittori e sportivi, medici,
infermiere e pittoresche figure di Montmartre.
Molti quadri di Henri ritraggono prostitute perché lui le considerava
modelle ideali per la spontaneità con cui sapevano muoversi nude o
semivestite. Ritraeva la loro vita con curiosità, ma senza moralismi o
sentimentalismo e, soprattutto, senza cercare di attribuirvi alcun
fascino.
Curiosità
Toulouse-Lautrec compare tra i personaggi del film di Baz Luhrmann "Moulin
Rouge!" (2001), interpretato dall'attore John Leguizamo.
Opere
Al Salon di rue des MoulinsAl circo Fernando (1888)
Ballo al Moulin Rouge (1889-1890)
Aristide Bruant all'Ambassadeurs (1892)
Al Moulin Rouge (1892-1895)
Al Salon di rue des Moulins (1894-1895)
Salottino privato (1899)
La toilette (1896)
Musei
Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:
Art Institute di Chicago
Collezione Bührle di Zurigo
Guggenheim Museum di New York
Musée d'Orsay di Parigi
Musée Toulouse-Lautrec di Albi
Museum of Art di Baltimora
Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen
Wadsworth Atheneum di Hartford
Vedi anche:
http://www.artinvest2000.com/toulose-lautrec.htm
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