| ||||
|
Braque Georges 1882 - 1963 |
||||
![]() |
||||
|
|
||||
![]() |
||||
|
Il "Cubismo" rappresentò per Braque una stagione di straordinaria ricchezza inventiva, ma non ne esaurì la ricerca espressiva e formale, che proseguì senza sosta dopo la prima guerra mondiale. La tematica della sua pittura si arricchì di nuovi soggetti; alle nature morte nella versione dei Guéridons (nature morte su tavolo rotondo) si aggiunsero le serie dei Caminetti (1919-27) e delle Canefore (donne portatrici di frutta; 1922) ispirata al mondo classico. Dopo il 1940 prevalsero nuovi motivi - gli interni d'ambiente interpretati in chiave allusiva, la profondità inquietante del mare, il volo degli uccelli come simbolo della conquista dello spazio - che confluirono tutti nella serie degli Ateliers (1948-55) e degli Uccelli (1955-63). Accanto alla grandiosa produzione pittorica, risultati di rilievo furono raggiunti da Braque anche nei campi della scultura, specie in bronzo (Cavallo e aratro, 1939-40, Testa di cavallo, 1941-42, entrambi a Parigi, Museo Nazionale d'Arte Moderna), e della grafica (Incisioni per la Teogonia di Esiodo; Manifesti). Sviluppatasi con straordinaria coerenza (nonostante il succedersi di fasi e atteggiamenti nettamente distinti) lungo l'arco di una carriera durata più di mezzo secolo e caratterizzata dalla serena, instancabile laboriosità di un grande artigiano, la pittura di Braque ha avuto una parte fondamentale nella storia dell'arte contemporanea, contribuendo in misura decisiva a formulare la nuova problematica della rappresentazione dell'oggetto nello spazio e ad aprire la strada alla nascita dell'arte "Astratta".
|
||||
![]() |
||||
|
|
| Artinvest2000 Il Portale internazionale delle Arti Copyright 1999 - 2008© E' severamente vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti di questo Portale senza la preventiva autorizzazione. Qualunque illecito verrà perseguito a norma di Legge. |