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Della Robbia

Artinvest2000. Della Robbia: "Visitazione" 1445 circa, terracotta invetriata, San Giovanni Fuorcivitas, Pistoia.Della Robbia: famiglia di scultori e ceramisti italiani, operanti nei secoli XV e XVI. La figura artisticamente più rilevante è Luca (Firenze 1400 circa -1482) noto soprattutto come iniziatore della famosa produzione di terrecotte invetriate e considerato uno dei protagonisti della scultura fiorentina del Quattrocento. L'ideale umanistico di un purismo classico è costantemente presente nella vastissima produzione di Luca. Il suo linguaggio si forma sulla lezione del Ghiberti, di cui Luca riflette la luminosa scorrevolezza dei ritmi lineari, nonché sul classicismo della tradizione medievale toscana, rinnovato dalle appassionate ricerche di Donatello e di Nanni di Banco; ma risente anche, pur nell'ambito di un ben diverso temperamento, dell'esperienza donatelliana. Sereno edonismo e autentica umanità sono felicemente espressi nei rilievi della Cantoria marmorea del Duomo di Firenze (1431-38, Museo dell'Opera del Duomo), articolati secondo morbidi passaggi in chiaroscuro, in equilibrate rispondenze di ritmi plastici; degli stessi anni (1437-39) sono le cinque formelle con le Arti liberali del campanile di Santa Maria del Fiore, nelle quali emergono chiaramente inflessioni di gusto gotico. Nella porta bronzea per la sagrestia del Duomo di Firenze (1445-69) con la collaborazione di Michelozzo e di Maso di Bartolomeo) si ritrova la stessa equilibrata, solenne misura della Cantoria. Intorno al 1440 si collocano le prime documentate applicazioni di rilievi in terracotta colorata (azzurro nei fondi, bianco nelle figure, giallo e verde nei festoni) a complessi architettonici e scultorei: un sistema decorativo che Luca perfezionò tecnicamente, legando elementi plastici e cromatici in una sintesi di costante qualità artistica. Tra le opere più significative sono "Il Ciborio" (1441-42) attualmente nella Collegiata di Peretola, in marmo e terracotta invetriata, di ispirazione michelozziana; "La Visitazione" in San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia (1445 circa) "I tondi con gli Apostoli" nella Cappella dei Pazzi a Firenze e "Le lunette" con la Resurrezione (1442-45) e "L'Ascensione" (1446-51) nel Duomo di Firenze; "Il monumento funebre del vescovo Federighi" ora in Santa Trinità (1454-57) in marmo e terracotta, nonché il più tardo, felicissimo "Soffitto della Cappella del cardinale del Portogallo" in San Miniato al Monte (1461-62). Fra le notissime Madonne col Bambino a mezzo busto, che Luca eseguì nell'intero arco della sua produzione, si ricordano quelle del "Bargello" a Firenze (Madonna di via dell'Agnolo, del roseto, della mela) il cui nucleo poetico consiste nell'esemplare equilibrio fra l'assoluta purezza delle immagini e la loro serena, autentica umanità. Socio e continuatore di Luca nella bottega di terrecotte invetriate fu il nipote Andrea (Firenze 1435-1525). La sua vastissima attività, inizialmente vicina a quella del maestro e sensibile, fra l'altro, alla lezione del Verrocchio, sviluppò in seguito un gusto più scoperto e superficiale per gli effetti pittorici ottenuti con la brillantezza e la molteplicità dei colori. Tra i suoi lavori più notevoli "I Putti" nel portico dello Spedale degli Innocenti a Firenze (1487) i rilievi nel Santuario della Verna (Annunciazione) la lunetta con l'Incontro dei santi Francesco e Domenico nella loggia dell'ospedale fiorentino di San Paolo (1490-95) che rispecchia l'adesione di Andrea agli ideali religiosi del Savonarola. A partire dall'ultimo decennio del secolo l'enorme quantità di commesse costrinse Andrea ad avvalersi sempre più di collaboratori: la produzione si "industrializzò" assumendo caratteristiche decorative convenzionali. Tra i cinque figli di Andrea che ne continuarono l'attività, i più noti sono Giovanni e Gerolamo. Giovanni (Firenze 1469-1529) affiancò per vari anni il padre, ed è possibile che gli spettino alcune delle opere attribuite allo stesso Andrea. Suoi lavori sono ricordati nelle chiese fiorentine di Santa Croce e di San Lorenzo (in prevalenza fregi e cornici) e in Santa Maria Novella (lavabo della sagrestia, 1498); tra le parti figurate della sua opera, caratterizzate da una piacevole vena popolaresca, vanno ricordati i rilievi in San Gerolamo a Volterra e la Natività del Bargello (1521). Gerolamo (Firenze 1488 - Parigi 1566) lasciò nel 1517-18 la prospera bottega fiorentina e si trasferì in Francia, dove partecipò fra l'altro alla decorazione di Fontainebleau. Gli altri figli di Andrea, attivi nello stesso campo, sono: Luca (1475-1550) Marco (1468-1534 circa) e Pierfrancesco (1477-1528).

 

Artinvest2000. Luca Della Robbia: "Madonna e Infante con due Angeli" Artinvest2000. Luca Della Robbia: "Madonna e Bambino" Artinvest2000. Luca Della Robbia: la Vergine e l'Infante insieme a San Pietro, San Paolo, San Giovanni Battista e San Francesco. Artinvest2000. Luca Della Robbia: "Natività" Artinvest2000. Della Robbia: "Pietà" 1514, terracotta invetriata, Museo nazionale del Bargello, Firenze.

 

 

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