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David Jacques-Louis (1748 - 1825)

David Jacques-Louis "Consacrazione dell' Imperatore Napoleone e incoronazione dell'Imperatrice Giuseppina nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi il 2 Dicembre 1804" 1806-1807, olio su tela, 621x979 cm. Museo del Louvre, Parigi.  David Jacques-Louis "Le sabine" 1799, olio su tela, 385x522 cm. Museo del Louvre, Parigi.  David Jacques-Louis "Il giuramento degli Orazi" 1784, olio su tela, 330x425 cm. Museo del Louvre, Parigi.

 

David Jacques-Louis (1748 - 1825)David Jacques-Louis (Parigi 1748 - Bruxelles 1825) pittore francese. Compì le prime esperienze a Parigi, con dipinti di tema mitologico e storico che, assieme a un certo garbo settecentesco, rivelano già una sensibilità di carattere emotivo per le  figurazioni «storiche» "Antioco e Stratonice" 1774, Parigi, Musée de l'École National des Beaux-Arts. Nel 1775, vinto il "Prix de Rome" si recò a Roma, con una sosta in Emilia dove si interessò alla pittura bolognese, dai Carracci al Reni. Il soggiorno romano (1775-80) fu determinante per il nuovo orientamento artistico di David che affrontò una rilettura in profondità del classicismo rinascimentale (Raffaello) e seicentesco (Poussin), in un clima culturale vivissimo, dominato dalle nuove teorizzazioni classiciste di Winckelmann e Mengs: ma fu soprattutto dallo studio della scultura antica che David derivò la sua ricerca di un segno nitido e rigoroso, evidente nelle opere di quegli anni. Tornato in Francia, si dedicò a emblematiche raffigurazioni di episodi classici "Belisario riconosciuto" 1781, Lilla, Musée des Beaux-Arts "Il dolore di Andromaca" 1783, Parigi, Musée de l'École National des Beaux-Arts, proposti come "exempla virtutis" al mondo contemporaneo.

Le istanze civili e politiche del classicismo di David si precisano nel grande quadro che segnò la sua definitiva affermazione, dipinto durante un successivo soggiorno romano (1784-85): ""Il giuramento degli Orazi" 1784, Parigi Museo del Louvre, infatti, non solo appare come il manifesto del nuovo classicismo, per l'implacabile rigore compositivo, la superba sintesi disegnativa, l'eloquenza solenne del linguaggio, ma preannuncia anche i prossimi eventi rivoluzionari. David partecipò attivamente alla rivoluzione, assumendo varie iniziative per l'organizzazione della cultura artistica e dedicando a fatti e personaggi del tempo numerose opere, nelle quali raggiunse effetti di drammaticità contenuta e intensa: dal grande quadro commemorativo, mai compiuto "Il giuramento del Jeu de Paume" 1790-91 (disegni e bozzetto a Versailles) ai dipinti dedicati agli eroi della rivoluzione "La morte di Bara" incompiuto, 1794, Avignone, Musée Calvet "Marat assassinato" 1793, Bruxelles, Musée Royaux des Beaux-Arts.

Incarcerato dopo la caduta di Robespierre, David concepì l'idea del dipinto "Le sabine" realizzato nel 1799 ora a Parigi, Museo del Louvre, nel quale ancora una volta il soggetto classico si risolve in un appello civile alla conciliazione delle parti. Affascinato dalla figura di Napoleone, nell'opera del quale individuava la continuità degli ideali rivoluzionari, ne diventò il pittore ufficiale: è di questo periodo tutta una serie di straordinari ritratti "Napoleone che valica il San Bernardo" del 1801 ora al Kunsthistorisches Museum di Vienna e di dipinti celebrativi dell'epopea napoleonica "Incoronazione dì Napoleone" 1805-07, Parigi, Museo del Louvre "La distribuzione delle aquile" 1810, Versailles, che la costante ricerca di effetti grandiosi ed epici porta talora alla retorica, pur nell'ambito di un cromatismo ricco, caldo e pastoso.

Più felici sono, in questi anni come nell'intero arco della sua attività, i ritratti, nei quali si rivela una grande capacità di indagine psicologica, condotta con particolare finezza "Il ritratto di Madame David" 1813, Washington. National Gallery of Art "Ritratto della Contessa Vilain XIII con la figlia" alla National Gallery di Londra. Con la restaurazione. David venne esiliato a Bruxelles, dove si dedicò nuovamente ai soggetti mitologici e storici della giovinezza "Cupido e Psiche" 1817, Cleveland, Ohio, Museum of Art "Marte, Venere e le Grazie" 1824, Bruxelles, Musée Royaux des Beaux-Arts. David fu uno dei principali protagonisti del neoclassicismo europeo e un maestro indiscusso per schiere di più giovani allievi (da Gerard a Gros, da Girodet a Ingres). Nella sua pittura, il ritorno all'ideale classico assunse il carattere di una programmatica finalità etica, tenacemente perseguita al di là di ogni incertezza e contraddizione.

 

Artinvest2000. David Jacques-Louis "La morte di Socrate" 1787, olio su tela, 129.5 x 196.2 cm. The Metropolitan Museum of Art, New York.  Artinvest2000. David Jacques-Louis "Napoleone nel suo studio" 1812, olio su tela, 203.9 x 125.1 cm. The National Gallery of Art, Washington, D.C.  Artinvest2000. David Jacques-Louis "Marat assassinato" 1793, olio su tela, 165 x 128.3 cm. Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique.  Artinvest2000. David Jacques-Louis "Madame Récamier" 1800, olio su tela, 174 x 224 cm. Musée du Louvre at Paris.
 

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