Courbet Gustave (1819-1877)

 

Courbet Gustave: (Ornans 1819 - La Tour-de-Peilz, Vevey, 1877) pittore francese. Nato in un paese della Franca Contea (del quale dipingerà negli anni, con insistenza, luoghi, abitanti e costumi), si trasferì a Parigi nel 1840 per dedicarsi alla pittura. Coerente con le sue idee rivoluzionarie, Courbet partecipò alla Comune di Parigi (1870) di cui fu delegato per le Belle Arti; arrestato e condannato a sei mesi di prigione nel 1873, riparò in Svizzera, a La Tour-de-Peilz vicino a Vevey. Processato di nuovo nel 1874, fu condannato al pagamento di 300.000 franchi perché ritenuto responsabile dell'abbattimento della colonna Vendóme. Morì circa un mese dopo che tutte le sue opere erano state messe all'asta e disperse dal governo francese. Momento centrale della formazione pittorica di Courbet fu, più che l'irregolare frequentazione delle scuole libere del Pére Lapin e del Pére Suisse e degli studi dei pittori accademici Steuben e Hesse, l'attenta osservazione dei capolavori della pittura fiamminga, veneziana e olandese dei secc. XVI - XVII, che egli copiò al museo del Louvre. In questo senso fu importante anche il viaggio che l'artista compì in Olanda nel 1847, per la profonda impressione che egli ricavò dalle opere di "Rembrandt" viste al Rijksmus. di Amsterdam. Le prime, contrastate apparizioni ai salons, in quegli anni, unica occasione d'incontro con il pubblico, sono del 1844 "Autoritratto o Courbet col cane nero" Parigi, Petit Palais, del 1845 "Il Guitarrero" del 1846 "L'uomo con la pipa" Montpellier, Musée Fabre. Di queste opere d'ispirazione romantica, dove la lezione dei maestri olandesi e fiamminghi si manifesta nell'uso sapiente di una luce drammatica ed è interpretata con moderna sensibilità, si può oggi parlare come degli "inizi magistrali di un preteso autodidatta" (M. Laclotte). Decisivo per la maturazione del realismo di Courbet fu il periodo 1848-57. Vi giocarono parecchi fattori: la rivoluzione di Febbraio, senza la quale «forse non si sarebbe mai vista la mia pittura», dichiarerà in seguito lo stesso artista; l'influenza del filosofo anarchico Pierre-Joseph Proudhon, che esemplificherà sul lavoro di Courbet le sue originali ricerche sul valore sociale dell'arte (Il principio dell'arte e il suo fine sociale, 1865); il sodalizio con Baudelaire, in quel periodo impegnato nella direzione di «Le salut public»; le riflessioni critiche degli amici Max Buchon e Jules Champfleury, attenti interpreti delle idee del tempo; la non secondaria influenza dell'opera dei Le Nain, pittori del sec. XVII che operarono con originalità su temi di vita contadina tratti da una vigorosa imagerie popolare. Le prime opere nelle quali l'artista dichiara la nuova visione realistica "Pomeriggio a Ornans" Lilla, Musée des Beaux-Arts; "Funerale a Ornans"*, Parigi, Musée d'Orsay; "I contadini di Flagey di ritomo dalla fiera" Besancon, Musée des Beaux-Arts, tutte eseguite tra il 1848 e il 1850, sono di dimensioni tali che le figure vi acquistano la suggestiva misura della grandezza naturale, come già nella "Ronda di notte di Rembrandt"" Courbet dipinge, in questi quadri, contadini e borghesi di una comunità campagnola con una attenzione che capovolge quella che sino allora poteva considerarsi una scena di genere in un quadro di storia. È anche caratteristico di queste opere, rispetto al successivo modo di dipingere dell'artista (che impiega ampie superfici ora levigate ora bituminose e usa generosamente la spatola per creare una sorta di evidenza plastica), la tranciata nettezza delle figure che si sottrae a ogni suggestione romantica e accademica, esemplare "L'Atelier" 1855, Parigi, Musée d'Orsay e dà corpo a una più autentica rappresentazione della realtà. Gli stessi elementi si possono notare ne "Gli spaccapietre" 1849, già alla Gemaldegal. di Dresda, distrutto, dove Courbet registra, senza indulgere alla patetica comprensione di un Millet, la pesante fatica di due spaccapietre. Il suo inedito modo di accostare la realtà risulta anche dai numerosi nudi femminili, dipinti soprattutto negli anni Sessanta, che rivelano una fisicità tutta terrestre "Il sonno" 1866, Parigi, Petit Palais; "L'origine del mondo" 1866, Parigi, Mus. d'Orsay. Già nel 1853 avevano suscitato scandalo Le due bagnanti, con la loro plastica compiaciuta e pesante; lo stesso accadde nel 1857 con "Les demoiselles des bords de la Seine" Parigi, Petit Palais, in cui l'inconsueta rappresentazione di due donne di vita in un momento di stanchezza è anche pretesto per un'acuta analisi percettiva d'ambiente che fa presentire lo spazio di ricerca degli impressionisti. Sotto questa angolazione si possono considerare i paesaggi, le marine, le scene di caccia e gli studi di animali che Courbet dipinse negli ultimi dieci anni con una sensibilità luminosa acuta e smagliante.

 

Artinvest2000: Coubert Gustave, (1819-77) "Funerale a Ornans"  1849-50, Olio su tela,  314 x 663 cm. Musee d'Orsay, Paris.

Artinvest2000: Coubert Gustave, (1819-77) "Branco di cervi al ruscello di Plaisir-Fontaine"  1866, Olio su tela,  174 x 209 cm. Musee d'Orsay, Paris.

Artinvest2000: Coubert Gustave, (1819-77) "La fonte"  1868, Olio su tela,  128 x 97 cm. Musee d'Orsay, Paris.

 

 

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