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Corot, Jean Baptiste Camille (1796-1875) |
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Corot, Jean Baptiste Camille: pittore francese (Parigi 1796-1875). Formatosi alla scuola dei paesaggisti classicheggianti, durante un fondamentale soggiorno romano (1825-28) fu attratto dagli antichi monumenti e soprattutto dal paesaggio della campagna romana che egli riprese all’aria aperta (Campagna romana, distrutto; Ponte di Narni, Ottawa, National Gallery of Canada; II Colosseo visto dai giardini Farnese, a Parigi, Louvre). Decisivo fu il secondo soggiorno italiano (Genova, Toscana, Venezia), nella primavera del 1834. Nelle opere di questo periodo (Veduta di Firenze da Boboli, Volterra, Veduta di Tivoli, tutte al Louvre) la luminosità, quasi impalpabile pulviscolo, crea un’armonia tonale e nel contempo esalta i valori plastici. Corot conservò sempre interesse per la mitologia e seppe fondere nella visione ‘affettuosa’ dei suoi paesaggi la presenza di ninfe, pastori e divinità (Omero e i pastori, Danze mattutine, Bagno di Diana) Dipinse anche figure, oggi considerate tra le più significative (Autoritratto, Italiana seduta, La donna con la perla, Parigi, Louvre; italiana di Albano, Baden, collezione Sidney W. Brown; Ritratto di Abel Osmond, New York, collezione Lewishon). Ottenuto un successo incontrastato dopo il 1850, negli ultimi anni della sua vita dipinse antichi monumenti e vedute di paesaggi (Ponte di Nantes, 1870; il campanile di Douai, 1871; Interno della cattedrale di Sens, 1874, Parigi, Louvre), che, per la loro vibrante atmosfera, ebbero influenza determinante sulla pittura degli "Impressionisti".
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