|
Antonio Bueno 1918 - 1984
|
||
![]() |
||
|
Antonio Bueno, nasce a Berlino il 21 Luglio del 1918 e scomparve a Fiesole il 26 Settembre del 1984. La formazione Figlio di spagnoli, ha compiuto i suoi primi studi a Madrid, poi ha frequentato l'Accademia di Belle Arti a Ginevra ed Ecole des Beaux-Arts di Parigi allievo di Bianchet e poi di Guerain. Nel 1939 è venuto in Italia stabilendosi con il fratello Xavier a Firenze.
La pittura Neo-figurativa
Dopo varie esperienze giovanili essendo nel 1947-1948 un pittore del gruppo della realtà, poi anche in campo astratto, con ricerche svolte dal 1949 al 1953 nell'ambito della rivista d'Avanguardia Numero divenne assertore di una pittura neofigurativa tendente al recupero di talune componenti della scuola metafisica italiana.
Mostre e personali
Nel 1952 la sua prima personale alla Bussola di Torino. Seguono altre personali: nel 1953 alla Galleria Numero di Firenze, al Cavallino di Venezia, alla Barbaroux di Milano; nel 1954 personale alla Vigna Nuova di Firenze. Nel 1956 espone alla Biennale di Venezia e l'anno dopo compie un lungo viaggio di studi negli Stati Uniti dove sono state allestite anche delle personali a New York e Los Angeles. Nel 1961 mostra a Londra. |
|
Nel 1968 personale alla Biennale di Venezia seguono i ripetuti inviti alla Quadriennale di Roma, Premio Morzotto, Premio del Fiorino. E' inoltre presente alla mostra della Giovane pittura italiana, alla mostra Espana Libre, al Festival des Arts Plastiques di Sopot, allo Italian Festival di San Francisco e alla Mostra "Atti impuri" del gruppo 70 a Pechino.
"Nuova Figurazione"
Nel 1962 è firmatario del primo manifesto di Nuova Figurazione. Nel 1963 a Palazzo Strozzi di Firenze è presente all'esposizione di questa tendenza. Ha partecipato a Palermo ed a Reggio Emilia agli Incontri del Gruppo 63 ed è tra i fondatori del gruppo fiorentino nel 1970.
Tecniche e soggetti
Le sue opere appartengono a cicli pittorici ben noti e distinguibili: ciclo dei pittori della realtà da soggetti e dalla tecnica quasi iperrealista; quello metafisico comunemente detto "delle pipe di gesso" degli anni '50 e quello dei "pupazzi" del gruppo 70. I primitivi italiani, i Fiamminghi e i primitivi spagnoli gli sono di ispirazione e di punto artistico.
|
|
|
||
|
Artinvest2000 Il Portale internazionale delle Arti Copyright 1999 -2007© E' severamente vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti di questo Portale senza la preventiva autorizzazione. Qualunque illecito verrà perseguito a norma di Legge. Utilizzare la risoluzione 1024x768
|
||