A Forlì, Arte e vita in Italia tra le due Guerre
“In programma fino al 16 giugno al museo cittadino “San Domenico” di Forlì, la mostra “Arte e vita in Italia tra le due guerre”.Un vero e proprio "kolossal" dell'arte del Ventennio.Oltre 450 opere tra dipinti, sculture, modelli e progetti architettonici, manifesti pubblicitari e di propaganda, arredi, moda e oggetti d'arte che rievocano una stagione ancora oggi molto controversa della storia nazionale. L'importante iniziativa forlivese '"non è una mostra revisionista nei confronti del fascismo'', ha detto il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Piergiuseppe Dolcini. Mai prima d'ora era stata realizzata una panoramica così vasta, colossale, e variegata in modo impressionante,del periodo che va dal 1916 agli anni '40.
Modigliani e gli artisti maledetti a Milano
Dopo la mostra “Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale" la più visitata di sempre a Milano e la più vista d’Italia nel 2012, con il record di 558.000 visitatori, ecco approdare a Palazzo Reale le 120 opere della collezione Netter. Esposizione che alla Pinacothèque de Paris ha riscontrato un grande successo. La mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, è una mostra sorprendente. Infatti queste opere non sono state mostrate al pubblico da più di 70 anni.Senza Jonas Netter, figura fondamentale per questi artisti, molti tra loro non avrebbero avuto di che vivere e dipingere. Il percorso espositivo mette a confronto i capolavori acquistati nell’arco della sua vita, affascinato dall’arte e dalla pittura, consigliato da quel mercante illuminato e poeta polacco, Léopold Zborowski. «« Read More »»
Arte e dintorni
"Scrivere di Arte" non è impresa facile così come non lo è saperla apprezzare. Scrive A. Fogazzaro in "Malombra" ...dove trovate un italiano bastantemente colto che vi parli come vi parlo io dell'Arte? La grande maggioranza degli uomini educati non ne capisce niente, ma si guarda molto bene del confessarlo. È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell'ammirazione, credendo ciascuno di aver a che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la maschera tutti ad un tratto, udreste che risata!" ...Cinicamente, in maniera quasi spietata Fogazzaro ci rivela quello che tristemente è noto a quanti dell'Arte fanno passione: pochi sanno di cosa si parla. In realtà cosa semplice non è, l'Arte è molto più di quanto anche noi crediamo di sapere, non è solo storia che accompagna quel dipinto o quel movimento, non è solo colore o fosche tonalità, non è solo ragione, passione o irrazionalità ma soprattutto emozione, già anche emozione, quella che ci viene trasmessa nel guardarla immedesimandoci in essa cogliendone colori e sfumature ed immaginando il turbinio di sensazioni che il pittore ha vissuto nel realizzarla. In quei momenti ecco che entra in gioco la nostra sensibilità, la nostra memoria storica le nostre gioie o i nostri dolori; così come un odore anche la pittura riesce a trasmetterci la sensazione di qualcosa di vissuto, di un trascorso gioioso o di un dolore immenso, magari proprio lo stesso vissuto dall'autore. Avete capito bene, la sensibilità di ciascuno è la chiave di lettura di un dipinto, la parola magica che ci permette di vedere una tela cogliendo in essa il retaggio di un momento passato o la sensazione di vivere in quel pezzo di tela così come se le sue dimensioni fossero infinite. Scrive Eugène Delacroix "La prima virtù di un dipinto è essere una festa per gli occhi" anche questo è vero, verissimo, cerchiamo però di non fermarci solo lì.
Roberto Girardi


Dopo la mostra “Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale" la più visitata di sempre a Milano e la più vista d’Italia nel 2012, con il record di 558.000 visitatori, ecco approdare a Palazzo Reale le 120 opere della collezione Netter. Esposizione che alla Pinacothèque de Paris ha riscontrato un grande successo. La mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, è una mostra sorprendente. Infatti queste opere non sono state mostrate al pubblico da più di 70 anni.Senza Jonas Netter, figura fondamentale per questi artisti, molti tra loro non avrebbero avuto di che vivere e dipingere.
Il percorso espositivo mette a confronto i capolavori acquistati nell’arco della sua vita, affascinato dall’arte e dalla pittura, consigliato da quel mercante illuminato e poeta polacco, Léopold Zborowski.









